PoliticaTerritorio

Verdi, il partito mai nato in Italia ma che spopola in Europa

Condividi

Si parla spesso dell’onda verde che ha travolto l’Europa ma che di fatto, in Italia, non si è mai vista. Calma piatta dalle alpi in giù. Eppure erano partiti bene nell’1987, dopo aver vinto il referendum  antinucleare entrano in parlamento, poi in Europa e in molte amministrazioni.

Hanno governato varie volte con cariche importanti guidando ministeri come quello dell’Ambiente, quello delle Politiche Agricole e delle Politiche Comunitarie. Hanno portato a casa importanti battaglie, dal conto energia per introdurre le energie rinnovabili alla lotta contro gli organismi geneticamente modificati (OGM).

Governo, la crisi è servita. Il Premier Conte sale al quirinale

Oggi tutti condividono quelle lotte portate avanti da quel piccolo partito che non è riuscito ad evolvere. Purtroppo, nonostante l’ossigeno portato a livello internazionale, la Federazione dei Verdi oggi si trova agonizzante e logorata da liti interne che la rilega ad un partito che non supera 1%.

Cosa manca all’Italia per essere protagonista in un settore strategico come quello ambientale?

Abbiamo la più grande biodiversità mondiale, abbiamo il territorio più incantevole del mondo eppure non ci interessa la tutela ambientale. Perché una tematica cosi seria è rilegata a pochi ambientalisti che non sempre hanno la visione globale del resto dell’Italia e soprattutto non riescono a trasmettere credibilità?

L’italiano vota per empatia si sa, e allora perché i Verdi non si possono permettere un leader carismatico? Purtroppo in Italia si segue l’istinto e molti decidono chi votare l’ultima settimana. I vecchi politici che hanno militato nel partito lo hanno reso autoreferenziale riducendolo ad uno 0 virgola mentre la stessa proposta, poco più a nord, raggiungeva numeri a 2 cifre travolgendo e superando molti partiti tradizionali.

Governo, è crisi. Cosa succede e quali sono gli scenari possibili – VIDEO

Italiani poco attenti? Forse. Una cosa è certa, anche gli ambientalisti hanno problemi a votare per i Verdi. C’è stata una parentesi del M5S che ha incorporato una delle 5 stelle alla sostenibilità ambientale ma purtroppo abbiamo visto quanto sia difficile tutelare l’ambiente in questo periodo.

Europee, i Verdi trionfano in Europa ma non in Italia

Allora l’Italia si rassegna o reagisce a questa totale indifferenza?  Servirebbe un movimento come i Friday for Future che possa innescare un cambiamento. Un cambiamento fatto da giovani che vogliono capire quale futuro li aspetta. Utilizzando l’energia necessaria per coinvolgere più gente possibile in un percorso  fuori da ogni logica di partito.

Clima, tornano in piazza gli attivisti di Fridays For Future

Per fortuna quasi il 10 % del parlamento europeo ora è green ma, purtroppo, ancora non riusciamo a votare delle restrizioni dei gas effetto serra al 2050. Abbiamo appena rinnovato per altri 5 anni il pesticida più usato e più nocivo per interessi delle grandi multinazionali.  Tutti vogliono le mani libere e il sovranismo avanza. Allora l’alternativa può esistere ma solo fuori dal Parlamento .

Ci auguriamo che il sole possa continuare a sorridere magari senza il cerchio imposto dalla legge elettorale e solo lì si potrà pensare di fare quella politica che manca da anni su questi temi.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago