Venezuela, Maduro promette di recuperare i diritti sull’Esequibo

Gli occhi dell’America Latina sono puntati sul Venezuela dopo la vittoria schiacciante dei sì al referendum per l’annessione dell”Esequibo, regione della Guyana.

Ha votato favorevolmente il 96% di chi si è recato alle urne, le cancellerie di mezzo mondo si chiedono adesso se il presidente venezuelano Nicolás Maduro abbia intenzione di muoversi militarmente. L’oggetto del contendere è una regione, l’Esequibo, storicamente appartenuta al Venezuela ma che nel 1899 venne attribuita alla Guyana allora Britannica. Nel 1966 la Guyana divenne indipendente e i due Paesi stabilirono dei rapporti bilaterali.

Per decenni la Guyana è stata ritenuta un paese povero. L’equilibrio di potere è però cambiato poiché nel 2020 la società petrolifera Exxon Mobil, una multinazionale statunitense, ha scoperto al largo delle coste della Guyana ingenti riserve di petrolio e gas che la rendono un Paese ricchissimo.

Maduro ha poco dopo rispolverato le rivendicazioni territoriali e ha accusato di colonialismo giuridico la Exxon e la Guyana promettendo di annettere la regione e di concedere la cittadinanza venezuelana alla popolazione che la abita.