Attualità

Venezia in piena emergenza climatica. Ma c’è sempre tempo per un selfie

Condividi

Mentre Venezia è sommersa dall’acqua in piena emergenza climatica, i turisti scattano foto e selfie senza sosta.

Gara allo scatto perfetto. E intanto a Venezia dopo il record dei giorni scorsi, marea arrivata a 187 cm, la seconda più alta dal 1966, un turista russo avrebbe fatto il bagno mettendosi a nuotare sotto gli occhi increduli dei cittadini, una donna cammina senza vestiti per la calle allagata e la foto diventa un “simbolo” e, per ultimo, un babbo natale che tenta in maniera fallimentare di scattare il selfie dell’anno.

Venezia, cresce senza freno l’acqua alta: la più alta marea mai registrata

Nel frattempo piazza San Marco, completamente invasa dall’acqua, è stata chiusa per ordine del sindaco. La basilica di San Marco si è allagata 5 volte nella storia, e 3 di queste si sono verificate negli ultimi 20 anni. L’area centrale della città è allagata per il 70%, è stata chiusa la circolazione dei vaporetti e il forte  vento che soffia complica la situazione spingendo dentro la città l’acqua del mare.

“La gente ha perso tutto. Per noi con l’acqua salata diventa ancora più difficile. Questa è una sfida per l’intero Paese. I veneziani non si stanno piangendo addosso, ma stanno lavorando. Tiriamo fuori il nostro orgoglio per far restare qui i giovani e dargli un futuro”, commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

Venezia, chiusa Piazza San Marco. 70% del centro storico allagato

I due morti e i danni ingenti a Venezia sono l’avvertimento di una situazione che non si ferma. Da nord a sud, l’Italia è stata colpita in queste ore da fenomeni climatici estremi. La frequenza e la violenza di ciò a cui stiamo assistendo hanno una portata che non ha nulla di normale. Chiamare le cose con il loro nome è il solo modo che abbiamo per iniziare ad affrontare un problema: non è maltempo, è l’emergenza climatica.

Venezia sommersa dall’acqua, danni incalcolabili. Si riaccende il dibattito sull’opera del Mose

Un gruppo di ricercatori italiani ha recentemente pubblicato uno studio in cui si prevede un innalzamento critico del livello del mare già a partire dal 2100. Molti siti patrimonio dell’umanità che si affacciano sul Mediterraneo sono a rischio di inondazione: in Italia sono 13 e Venezia potrebbe subire un picco di marea di 2,5 metri con un’ampiezza dell’area eventualmente inondata che aumenterebbe in media del 14 per cento con punte massime del 24 per cento.

“Dopo Matera, patrimonio mondiale dell’Unesco sommersa dall’acqua, un altro sito Unesco, Venezia e la sua laguna, ne è devastata. E’ tempo di agire subito contro i cambiamenti climatici – afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – con scelte di politica economica coraggiosa che questo governo sta già mettendo in campo con il decreto clima, le misure previste nella legge di bilancio e nel collegato ambientale, il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, in un’ottica più ampia di azioni efficaci di contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici”.

Uno scatto pubblicato sui social, ironizzare sul problema, un disastro che ha regalato ai turisti un evento unico da immortalare: tutto questo non aiuta a comprendere la gravità di ciò che stiamo vivendo. E soprattutto ci fa capire come a molte persone non sia chiaro quello che sta succedendo e quali rischi corriamo.

(Visited 13 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago