Cervo Bambotto morto, animalisti in procura: “Chiediamo giustizia”

Dopo avere presentato un esposto per l’uccisione del cervo Bambotto, l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha chiesto l’abolizione della caccia in Italia.

L’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha presentato un esposto per indagare sulla morte del cervo Bambotto ucciso a fucilate a Pecol, frazione del Comune di San Tommaso Agordino, in provincia di Belluno, in Veneto. A sparare al cucciolo diventato la mascotte del borgo a quasi 1.400 metri sul livello del mare è stato un cacciatore di 23 anni. Dopo avere chiesto giustizia per l’animale solito entrare nelle case degli abitanti, gli ecologisti hanno ribadito la necessità di abolire la caccia in Italia. Una vicenda che – oltre ad avere provocato la rabbia della comunità veneta – ha scatenato l’indignazione di ambientalisti, etologi e rappresentanti delle istituzioni. “Abbiamo fallito come Nazione. Finché i ventenni imbracciano fucili per hobby e la fauna selvatica viene affidata alle cure amatoriali delle zie di paese, noi, tutti, abbiamo fallito“, ha commentato l’etologa Chiara Grasso.