Valle del Sacco, manifestanti in strada per la tutela e il futuro del territorio

Valle del Sacco. Il fenomeno della schiuma bianca nelle acque del fiume Sacco, in provincia di Frosinone, continua a verificarsi dal 2018. Associazioni, cittadini e comitati si riuniranno il 13 aprile per una manifestazione unitaria. Obiettivo : apertura di una vertenza per il futuro della Valle del Sacco.

Oggi la lavatrice la facciamo a Collepece, Castro dei Volsci.Schiuma per tutti!!!Ma che bella domenica di primavera!

Pubblicato da Task Force Allerta Valle del Sacco su Domenica 7 aprile 2019

“Scendiamo in strada, per la parola che non ci hanno mai dato e per il potere decisionale che non vogliono darci”, l’appello di associazioni, cittadini e comitati  insieme per costruire una piattaforma comune sulla vertenza Valle del Sacco. In programma sabato 13 aprile la Manifestazione Unitaria Valle del Sacco, Piazzale Rambo (stazione Frosinone), a partire dalle 15:30.

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Fiume Sacco, ritorna il fenomeno della schiuma bianca. VIDEO

Nell’incontro con la stampa di martedì 9 aprile per presentare la Manifestazione Unitaria per la Valle del Sacco, i promotori hanno spiegato: “Con l’accordo di programma quadro, dopo anni di fermo, la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) riprende il suo corso senza che sia stata prevista la partecipazione attiva delle Associazioni né tantomeno delle Amministrazioni interessate. Il problema dell’inquinamento atmosferico si ripresenta ciclicamente ogni anno senza che si prendano provvedimenti strutturali. Sulla gestione dei rifiuti vige l’emergenza perenne a cui dovrebbe far fronte il nuovo piano in elaborazione dalla Regione Lazio ma dalle linee guida non emerge una chiara volontà di superare completamente le vecchie logiche di gestione e di autonomia dei territori. Le acque del fiume sono continuamente sotto assedio da sversamenti inquinanti, illeciti e i controlli istituzionali non riescono a dimostrare la loro funzionalità”.

Ceccano, ancora schiuma nel fiume Sacco. Continua l’emergenza ambientale. Video

“Lo stato della salute – aggiungono i promotori – resta l’obiettivo primario da perseguire, nel frattempo però permane la graduale dismissione delle strutture sanitarie pubbliche. Di riconversione ecologica nell’agenda politica nemmeno l’ombra, al contrario si prevedono fondi per la reindustrializzazione la cui destinazione, come nel passato, non riuscirà a dare l’impulso occupazionale tanto atteso. Occorre una visione strategica condivisa, partecipata, omogenea e strutturale. Su questi presupposti il nostro obiettivo è aprire la Vertenza Valle del Sacco fondata sul coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali e civili”.

Ceccano, schiuma bianca sul fiume sacco. Costa: “chi inquina pagherà”

Tomacella, Patrica, in questo momento….14 marzo 2019.Le immagini si commentano da sole.Invitiamo tutti i cittadini di buona volontà che vogliano unirsi a noi in questa battaglia, a mettersi lungo il fiume da Patrica a Sgurgola e segnalarci o meno la presenza di schiuma per cercare di risalire all'origine.Abbiamo già provveduto ad allertare le forze dell'ordine.Ringraziamo Alessandro per la segnalazione.

Pubblicato da Task Force Allerta Valle del Sacco su Giovedì 14 marzo 2019

Dal 2018 la schiuma è apparsa molto spesso nei diversi tratti del fiume, soprattutto nella zona di Colleferro, tanto da spingere i cittadini dei Comuni bagnati dal fiume a porsi delle domande in merito a questo problema ambientale e ad allertare più volte le Forze dell’Ordine alla vista del manto bianco sulle acque del fiume.

Pubblicato da Task Force Allerta Valle del Sacco su Venerdì 5 aprile 2019

Valle del Sacco, Muroni deposita in parlamento una mozione per la tutela del territorio

Questa schiuma sarebbe costituita da un composto di agenti tossici quali detergenti, vernici ed emulsionanti, elementi a elevata presenza di tensioattivi che sono altamente tossici per l’uomo, gli animali e la natura.

Pubblicato da Task Force Allerta Valle del Sacco su Venerdì 5 aprile 2019

Si tratta di un problema che riguarda in qualche maniera anche il fiume Garigliano, che divide le regioni Lazio e Campania e le province di Latina e Caserta.  Il Sacco è un affluente del Liri che a sua volta si congiunge con il Gari, in località giunture di Sant’Apollinare, per continuare il suo percorso fino al Mar Tirreno, con il nome di Garigliano, interessando così le province di Frosinone, Latina e Caserta.

Una situazione preoccupante di cui discute anche la Task Force civica “Allerta Valle del Sacco sui social, da tempo impegnata per la salvaguardia dell’ambiente, che ha allertato le Forze dell’Ordine e invitato tutti i cittadini interessati a monitorare il fiume da Patrica a Sgurgola.

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