Valle del Sacco, Costa e Zingaretti firmano l’accordo per la bonifica

Valle del Sacco. Entra finalmente nel vivo la bonifica della Valle del Sacco.

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, hanno firmato l’accordo tra ministero e Regione per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica .

Dopo 15 anni di attesa finalmente inizia la bonifica della Valle del Sacco. Ascoltate!

Pubblicato da Sergio Costa su Giovedì 7 marzo 2019

Oltre 53 milioni di euro le risorse disponibili:

  • 16,3 milioni delle risorse programmate nel Piano Operativo “Ambiente”, sottopiano “Interventi per la tutela del territorio e delle acque”
  • 10 milioni arrivati dalla Legge di Stabilità 2016
  • 16,3 milioni del Patto per il Lazio
  • 11 milioni a valere sulle risorse dell’ex contabilità speciale dell’Ufficio commissariale

Funzionerà – ha detto il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – lo abbiamo costruito insieme alla Regione Lazio, che ringrazio, e insieme a tutti i sindaci, perché è stato partecipato dal basso”.

“Tutte le istituzioni – ha proseguito – si sono messe intorno al tavolo per costruire questo accordo di programma che già simbolicamente è un gesto molto forte e concretamente l’abbiamo innovato, contingentando i tempi, dando per ogni step un qualcosa da fare, costituendo un comitato di verifica, individuando alcuni percorsi nuovi come il monitoraggio complessivo di tutte le acque o la verifica epidemiologica“.

“Noi crediamo – ha aggiunto Costa – che possa andar bene e di conseguenza, magari, lo estenderemo, con le differenze geografiche di ogni sito: ne abbiamo 41 di interesse nazionale che aspettano la bonifica e la rigenerazione. Alcuni sono a buon punto, molti no”.

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Si tratta di interventi largamente attesi e che costituiscono un passo fondamentale nella più vasta operazione di recupero di una area del Frusinate e della provincia di Roma.

La Regione Lazio sarà responsabile del controllo e del monitoraggio per la realizzazione degli interventi e potrà ricorrere sia alla forma della gestione diretta, sia all’affidamento di prestazioni di servizio e di lavori all’esterno, incluse le proprie società in house nel rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia (tra queste Lazio Ambiente o Arpa Lazio per esempio).

“E’ giusto sottolineare quanto in pochi mesi si sia sviluppata una buona collaborazione per mettere al centro la salvaguardia ambientale e la sostenibilità – ha detto il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ricordando come il ministro abbia da subito dato la sua disponibilità per la chiusura del termovalorizzatore di Colleferro.

“Vogliamo trasformarlo in una nuova impiantistica di riciclo e riuso, uno dei polmoni verdi e ambientali del centro-sud ed è stata approvata la delibera che vuole trasformare il Lazio nella prima Regione plastic free – ha detto ancora Zingaretti – dentro questa grande collaborazione, è arrivata questa possibilità di firmare l’accordo di oggi con un protocollo che può segnare un passaggio di fase storico che riguarda la Valle del Sacco, il terzo sito più inquinato d’Italia. Un sito che era stato declassato da sito di interesse nazionale a sito di interesse regionale che significava abbandonare quel sito”.

 

Oggetto dell’Accordo:

  • messa in sicurezza e bonifica del sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco mediante una serie di interventi di immediata attuazione: messa in sicurezza e caratterizzazione di aree pubbliche o private individuate all’interno del perimetro del Sito di interesse nazionale (ovvero l’area che e’ stata oggetto di perimetrazione poichè inquinata);
  • monitoraggio delle acque per uso potabile, domestico e per uso agricolo per tutte le porzioni di territorio dei vari Comuni interessati che si trovano nel perimetro oggetto dell’intervento
  • avvio in tempi certi e brevi degli interventi relativi alla bonifica del suolo, sottosuolo e acque sotterranee nell’area del sito di Bonifica di Interesse Nazionale “Bacino del Fiume Sacco” e, nello specifico, degli interventi di natura pubblica presentati e richiesti dalle Amministrazioni comunali interessate.
  • istituzione di un Comitato tecnico composto da un rappresentante del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che svolge anche le funzioni di presidente, nonchè di tre rappresentanti, rispettivamente, della Regione Lazio, di Ispra e di Arpa Lazio per assicurare massima trasparenza e partecipazione.
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