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Primi due morti accertati anche in Europa, ma è emergenza sanitaria ovunque.

Vaiolo delle scimmie, l’epidemia dilaga e aumentano i morti in Europa. Il nostro continente si conferma epicentro del contagio, anche se l’emergenza si sta aggravando anche negli Stati Uniti, in particolare a San Francisco e New York. E intanto, l’infettivologo Matteo Bassetti chiede una campagna di sensibilizzazione per contrastare la diffusione del virus.

Bassetti: “Una campagna per il sesso sicuro”

L’infettivologo Matteo Bassetti, primario al Policlinico San Martino di Genova, non ha timore di prendere una posizione che potrebbe far molto discutere. “Abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa sul vaiolo delle scimmie. Inizialmente, forse anche per discorsi di tipo sociale, non abbiamo detto chiaramente che questa malattia stava colpendo tipicamente gli uomini che si contagiano per via sessuale. Il 97% dei casi riguarda rapporti omosessuali, bisessuali ed eterosessuali” – ha spiegato Bassetti – “Non si è detto subito e chi lo ha detto è stato tacciato di essere omofobo. Chiaramente non va mai confuso l’aspetto medico con quello sociologico, è molto urgente cercare di indirizzare campagne di prevenzione, sia per quanto riguarda il sesso sicuro, sia per quanto riguarda la vaccinazione“.

 

L’allerta di Bassetti: “Infezione per niente banale”

Matteo Bassetti ha avvertito sui problemi, non da sottovalutare e che possono durare per mesi, come le tipiche pustole cutanee causate dall’infezione del vaiolo delle scimmie. “Si tratta di una infezione tutt’altro che banale come è stata scambiata inizialmente. Provoca lesioni cutanee invalidanti specie a livello dei genitali che possono durare per mesi. Ci sono stati anche i primi decessi e probabilmente ne vedremo molti altri” – il monito dell’infettivologo genovese – “Siamo giunti a oltre 23mila casi in 88 diversi Paesi. Si tratta di un grave problema di salute pubblica, da affrontare globalmente senza perdere più tempo“.

 

Primi morti anche in Europa

Dopo il Brasile, arrivano i primi decessi confermati per vaiolo delle scimmie anche in Europa. Sono due quelli confermati ufficialmente dalla Spagna: si tratta di un 40enne morto in ospedale ad Alicante e di un 31enne andaluso morto in ospedale a Cordoba. I due pazienti sono morti rispettivamente a causa di un’encefalite e di una sospetta meningite, provocate quasi certamente da un’infezione. In Spagna i contagiati sono 4.298, tutti uomini ad eccezione di 64 donne.

Emergenza negli Usa

Dopo San Francisco, dove il virus è stato individuato anche nelle acque reflue, anche New York ha dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria: sono infatti 1.345 i casi totali accertati, un quarto di tutti gli Stati Uniti. Segue proprio la California, con oltre 700 casi. Intanto, la città di New York ha chiesto all’Oms di cambiare nome alla malattia per evitare stigmatizzazioni e discriminazioni contro chi viene contagiato.

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