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L’epidemia si sta diffondendo, ma per gli esperti sanitari non diventerà una pandemia.

Vaiolo delle scimmie, gli esperti rassicurano: non sarà una nuova pandemia. Anche se l’epidemia si sta gradualmente diffondendo, per il grado di contagiosità e per la gravità dei sintomi della malattia non c’è da preoccuparsi. La gran parte degli esperti sono concordi e invitano i cittadini all’attenzione, senza però farsi prendere dal panico.

Vaiolo delle scimmie, Clementi: “Non sarà una pandemia”

Il vaiolo delle scimmie può essersi diffuso con un evento favorevole, quell’incontro in Spagna ha fatto da cassa di risonanza. Questa infezione però non ha i connotati di una pandemia“. Così Massimo Clementi, microbiologo e virologo del San Raffaele di Milano. L’esperto sanitario rassicura i cittadini ma elogia il Regno Unito per le strategie con cui sta fronteggiando l’epidemia: “Il primo passo dev’essere la sensibilizzazione dei cittadini. Devono isolarsi ai primi sintomi, evitare rapporti sessuali e contatti stretti se positivi e usare il preservativo per due mesi dopo la guarigione“.
Le lesioni che guariscono si desquamano e il virus può ancora essere presente. Non abbiamo al momento evidenza della presenza nei fluidi corporei. La malattia comunque è nota e non c’è da temere, nelle prossime settimane dovremmo vedere un calo dei casi” – aggiunge il professor Clementi – “La quarantena dei contatti dei casi potrebbe essere utile, ci darebbe la possibilità di fare il tracciamento. La quarantena dovrebbe riguardare anche gli stili di vita, non mi pare però il caso di far partire una campagna vaccinale“.

Vaiolo delle scimmie, Sileri: “Non paragonabile al Covid”

Ogni allarmismo eccessivo è ingiustificato, il vaiolo delle scimmie non è paragonabile al Covid“. Così Pierpaolo Sileri, medico e sottosegretario alla Salute, si è espresso sull’epidemia in corso. “A oggi abbiamo 20 casi in Italia, di cui uno solo con trasmissione locale. Visti i tempi di incubazione, potremo assistere a un aumento dei casi” – spiega Sileri – “Ma comunque non arriveremo certamente a una situazione come quella del Covid, per via della natura del virus, delle modalità di contagio, della minore gravità dei sintomi, della disponibilità di cure e vaccini specifici“.

Vaiolo delle scimmie, Cavaleri (Ema): “Nessuna emergenza”

Della stessa opinione di Sileri anche Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). “Il vaiolo delle scimmie è molto diverso dal Covid, a cominciare dal fatto che non si trasmette facilmente tra gli esseri umani. Un aumento dei casi è probabile ma al momento non c’è alcuna emergenza sanitaria” – ha spiegato Cavaleri – “L’attenzione dovrebbe rimanere sull’identificazione, il monitoraggio e la gestione dei nuovi casi. Ad ora, però, non siamo di fronte a un’emergenza di salute pubblica“.

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