Breaking News

Usa, la strage di Ida: almeno 46 morti in sei diversi Stati. L’uragano rafforzato dal cambiamento climatico

Condividi

Usa, si aggrava il bilancio delle vittime di Ida: sono almeno 46 i morti, in sei diversi Stati. L’uragano è molto più forte di quelli del passato anche per via del cambiamento climatico: ecco perché.

Negli Stati Uniti si aggrava il bilancio delle vittime e dei danni causati dalla coda dell’uragano Ida sulla costa orientale. Sono almeno 46 i morti, in sei diversi Stati: Connecticut, Maryland, New York, Pennsylvania, Virginia e New Jersey. In quest’ultimo Stato si concentra il maggior numero di vittime, almeno 23.

 

Sono rattristato nel riferire che, al momento, almeno 23 abitanti del New Jersey hanno perso la vita a causa di questa tempesta” – ha scritto su Twitter il governatore del New Jersey, Phil Murphy – “La maggior parte di queste morti sono state persone rimaste intrappolate nei loro veicoli, sommersi dall’acqua. Preghiamo con i loro familiari“.

 

A New Orleans, intanto, si attende l’arrivo di Joe Biden. Il presidente degli Stati Uniti verificherà personalmente l’entità dei danni causati dall’uragano Ida e incontrerà le autorità locali e le comunità più colpite.

 

Gran parte dei collegamenti ferroviari negli Stati colpiti sono ancora interrotti e New York fa i conti con i danni causati dalla pioggia. “L’intensità delle precipitazioni è qualcosa che non avevamo mai visto“, ha dichiarato il sindaco Bill de Blasio. Ed è vero: due giorni fa, nell’arco di un’ora, su New York sono caduti 80,01 mm di pioggia, record assoluto per la città che supera quello di 49 mm causato dal passaggio, un mese fa, della tempesta tropicale Henri. La governatrice Kathryn Hochul ha firmato lo stato d’emergenza ed ha affermato: “Parlare di qualcosa senza precedenti, in questo caso, è un eufemismo“.

 

 

Al momento, negli Stati Uniti, più di un milione di persone sono ancora isolate o senza elettricità. La frequenza e l’intensità degli uragani, negli Stati Uniti, sono aumentate notevolmente negli ultimi anni e le ragioni sono tutte riconducibili al cambiamento climatico e al riscaldamento globale.

Dal momento che la temperatura superficiale dei mari sale, viene immagazzinata più energia e questo rafforza gli uragani, che colpiscono a latitudini sempre più alte poiché la circolazione tropicale si sta spostando verso Nord. Tra gli altri effetti del cambiamento climatico, c’è una maggiore lentezza delle tempeste, che rimangono più a lungo sui territori, ed una perdita di potenza più lenta una volta che raggiungono la terraferma.

(Visited 55 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago