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USA, Trump vuole riaprire ma secondo un documento i decessi giornalieri raddoppieranno

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Il New York Times ha pubblicato le previsioni segreto di alcune agenzie federali, secondo le quali ci saranno 3,000 decessi dovuti al coronavirus al giorno.

Il presidente Donald Trump spinge per far ripartire l’economia statunitense ma un documento di alcune agenzie federali, ottenuto e pubblicato dal New York Times, sostiene che i decessi dovuti al coronavirus negli Stati Uniti saranno circa 3,000 al giorno entro giugno, il doppio del tasso attuale.

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Lunedì l’ Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), spesso citato come fonte della Casa Bianca, ha più che raddoppiato le previsioni sui decessi entro agosto, passati da 60,000 a 134,000. L’aumento è principalmente dovuto al rilassamento delle restrizioni sul distanziamento sociale che entrerà in vigore a partire dal 11 maggio in 31 stati federali. “Vedremo un aumento della mobilità che sfortunatamente porterà ad un aumento della mortalità negli Stati Uniti” ha commentato il professor Ali Mokdad. Intanto Trump, che spera in una ripresa economica in tempo per le elezioni presidenziali di novembre, ha parlato a favore dell’allentamento delle restrizioni: “Credo veramente che si possa andare al parco o in spiaggia…se si rispettano le distanze”.

 

Tuttavia, il documento del New York Times, al quale ha lavorato la Federal Emergency Management Agency (FEMA) e che si basa sui modelli del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), sostiene che il numero dei contagi possa salire drasticamente entro la fine di maggio. La Casa Bianca ha preso subito le distanze dal documento: “Non si tratta di un documento della Casa Bianca e non è stato mostrato nemmeno alla task force sul coronavirus o sottoposto ai controlli aziendali. Questi dati non riflettono nessun modello fatto o analizzato dalla task force. La riapertura prevista dal presidente segue un approccio scientifico sul quale concordano i migliori esperti di salute e malattie infettive. La salute degli americani rimane al vertice delle priorità del Presidente Trump e continuerà ad esserlo ora che monitoreremo gli sforzi dei vari Stati per ridurre le restrizioni” ha spiegato il portavoce Juud Deere in un annuncio.

 

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La Casa Bianca ha stabilito le linee guida per la riapertura degli Stati, che dovranno soddisfare determinati requisiti, come un calo dei contagi per 14 giorni consecutivi. Tuttavia, dei 27 Stati che avevano iniziato ad allentare le restrizioni da lunedì, 7 non erano in grado di soddisfare tali criteri. “È vero che ci sono parti del paese che stanno andando meglio e possono iniziare a cercare modi per alleggerire le restrizioni, ma ci sono ampie aree del paese che non lo sono e la crescita dei contagi si basa principalmente su queste aree” ha spiegato Jennifer Kates, direttrice della Kaiser Family Foundation.

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Secondo gli ultimi dati della John Hopkins University,  i contagi negli Stati Uniti sono 1,180,364 mentre i decessi dovuti al coronavirus 68,634, un numero maggiore dei 65,000 previsti inizialmente da Donald Trump. Domenica Trump ha affermato che tra gli 80,000 e i 90,000 americani potrebbero morire a causa del coronavirus ma la dottoressa Deborah Birx, uno dei medici della task force della Casa Bianca, ha spiegato che secondo le previsioni questo numero potrebbe variare dai 100,000 ai 240,000.

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