Attualità

USA, Trump sferra l’ultimo colpo contro l’ambiente: ora tocca a Biden rimediare

Condividi

Dopo l’irruzione nella sede del Congresso al Campidoglio da parte di centinaia di sostenitori di Trump, aizzati dallo stesso leader, è stata finalmente proclamata formalmente la vittoria di Joe Biden. Ciò che lascia Trump in eredità al neopresidente è una bella gatta da pelare, specie in campo ambientale, come l’ultima decisione di mettere all’asta i diritti di trivellazione in un’area dell’Arctic National Wildlife Refuge.

Dopo l’assalto al Congresso da parte di migliaia di manifestanti fomentati da Donald Trump è stata finalmente proclamata formalmente la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris. Negli scontri del 6 gennaio a Capitol Hill sono morte quattro persone, mentre i feriti sono 13. 

Anche se sono totalmente in disaccordo con i risultati delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà comunque una transizione ordinata il 20 gennaio“. Lo afferma il presidente Usa Donald Trump in una dichiarazione riportata dalla Cnn dopo che il Congresso ha certificato la vittoria di Joe Biden.

Ho sempre detto che porteremo avanti la nostra lotta per garantire il conteggio dei soli voti legittimi – aggiunge – Mentre tutto questo rappresenta la fine del più grande primo mandato nella storia presidenziale, è solo l’inizio della nostra lotta per rendere di nuovo grande l’America“.

USA, il neo presidente Biden: “Gli Stati Uniti rientreranno immediatamente negli Accordi di Parigi”

Intanto l’amministrazione uscente di Donald Trump sferra l’ultimo colpo per l’ambiente: metterà all’asta i diritti di trivellazione in un’area dell’Arctic National Wildlife Refuge, rifugio per diverse specie animali protette, tra cui orsi polari, caribù e lupi, il più grande dei sedici rifugi naturali dell’Alaska, esteso su un’area di circa 78.000 chilometri quadrati. A pochi giorni dalla fine del suo mandato, prevista per il prossimo 20 gennaio, Trump ha deciso di vendere al miglior offerente i diritti di perforazione per la durata di dieci anni in circa un milione di acri del rifugio (il 5% dell’area totale). 

Una volta che le compagnie di trivellazione avranno ottenuto i loro contratti di locazione nell’Anwr da parte del governo statunitense, non se ne andranno più tanto facilmente. L’intervento di Joe Biden è fondamentale ad oggi più che mai, a partire dall’imporre limiti normativi allo sfruttamento delle terre selvagge dell’Artico.

Ciò che lascia Trump in eredità al prossimo presidente degli USA è una bella gatta da pelare. A confermare quanto le promesse fatte durante la lunga campagna presidenziale siano state prese sul serio, Biden ha scelto come primo passo una volta eletto il ritorno agli Accordi di Parigi, dai quali Trump era uscito poco più di un mese fa.

Nel primo giorno (di lavoro)” scrive Biden su Twitter, “la mia amministrazione si riunirà agli accordi di Parigi e rimetterà l’America alla guida della lotta al cambiamento climatico“.

Secondo un sondaggio condotto negli ultimi giorni da Gallup su un campione rappresentativo di elettori sia democratici che repubblicani, per il 64% degli intervistati Biden sarà in grado di migliorare la protezione ambientale degli USA. 

Joe Biden, ecco in che modo il Presidente degli USA intende affrontare il cambiamento climatico

Il neoeletto Presidente ha voluto ribadire le sue promesse anche pochi giorni fa, presentando il team ambientale che porterà con sé alla Casa Bianca. Tra gli obiettivi della nuova amministrazione USA, il ripristino della gran parte delle protezioni di legge eliminate dallo stesso Trump e grandi investimenti sul fronte delle rinnovabili, la riduzione nella produzione dei rifiuti e l’abbattimento nella produzione dei gas serra.

(Visited 119 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago