Inquinamento

Coronavirus, negli USA sospese sanzioni per le compagnie che hanno violato le leggi ambientali

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Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha concesso a 10 compagnie sanzionate per reati ambientali di non pagare le multe fino al 1° giugno 2020, al fine di “mitigare l’impatto finanziario del coronavirus”.

Le compagnie che hanno eluso le leggi ambientali, inquinando l’aria e gettando rifiuti nei condotti d’acqua, non saranno obbligate a pagare le multe concordate con l’amministrazione statunitense prima del 1° giugno. Il totale delle sanzioni ammonterebbe a circa 56 milioni di dollari divisi tra 10 compagnie, responsabili per una varietà di violazioni all’interno degli Stati Uniti d’America tra cui l’inquinamento dell’aria e dell’acqua nelle comunità in comunità a rischio.

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Il dipartimento di Giustizia ha informato la maggior parte delle compagnie di aver esteso i termini di pagamento con delle lettere, ottenute dal gruppo di controllo Accountable.US. Il Dipartimento ha inviato le lettere il 14 aprile, offrendo alle compagnie una temporanea sospensione dei pagamenti fino al 1° giugno, con l’obiettivo di “mitigare l’impatto finanziario del coronavirus“. Tuttavia, i procuratori giudiziari che hanno passato anni in cause legali contro queste compagnie si sono detti sconvolti dalla decisione. “Si tratta di una decisione senza precedenti” ha spiegato Francis Lyons, partner dello studio legale Schiff Hardin LLP penso che questa decisione politica vada oltre le attuali circostanze”. “Questo è esattamente il momento in è necessario assicurare il supporto ai governi locali, statali e federali, che hanno bisogno di aiuto per rispondere alla crisi del coronavirus e ai danni ambientali casati da queste stesse aziende” ha commentato Chris Saeger, di Accountable.US “Quando affrontiamo una crisi sanitaria pubblica che causa problemi respiratori è necessario che le compagnie rispettino standard più elevati sulla qualità dell’aria, non inferiori”.

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Quello che non sorprende è che un grande numero di compagnie a cui è stato concesso di non pagare le sanzioni abbia forti legami con l’amministrazione presidenziale; KP Kauffman, compagnia petrolifera di Denver che ha speso oltre 200,000 dollari in lobbying tra il 2019 e il 2002 e che ha forti legami con il Presidente Trump, non dovrà pagare le multe concordate per avere violato le leggi sull’inquinamento dell’aria nel bacino di Denver-Julesburg; la compagnia Dominion Energy, responsabile dell’inquinamento delle acque sotterranee del fiume James, ha molti legami con l’amministrazione, tra cui il procuratore generale William Barr; il CEO di ArceloMittal, compagnia che in passato aveva accettato di pagare 5 milioni per l’inquinamento dell’aria in Indiana e Ohio, ha cenato con Donald Trump durante il Forum di Davos ed è stato parte del tavolo presidenziale in India nel mese di febbraio. Inoltre l’attuale segretario del commercio Wilbur Ross è un ex impiegato di ArcelorMittal.

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 “Questa decisione taglia le entrate del governo federale nel periodo in cui lo stesso ha deciso di aumentare la spesa pubblica per salvare l’economia. Sarebbe logico preoccuparsi anche dei soldi che entrano e non solo di quelli che vengono spesi” ha detto Joel Mintz, ex procuratore giudiziario di EPA e professore di legge alla Nova Southeastern Universityè come se stessero dicendo a queste compagnie di non preoccuparsi”.

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