Attualità

USA, gli operatori sanitari interrompono una protesta contro la quarantena VIDEO

Condividi

Un gruppo di operatori sanitari ha deciso di interrompere una protesta in Colorado nella quale si pretendeva che la quarantena venisse rimossa.

Domenica scorsa centinaia di persone sono scese per le strade di Denver in Colorado con bandiere e cartelli per protestare contro le restrizioni imposte dal governo americano.

 

Coronavirus, Trump sospende temporaneamente l’immigrazione negli Stati Uniti

Durante la manifestazione, che visto le persone protestare anche con auto e camion, un gruppo di medici e infermieri con indosso guanti e maschere protettive ha deciso di bloccare la strada ai veicoli come segnale di controprotesta.

 

Coronavirus, USA primo paese al mondo per numero di contagi. Ecco cosa sta succedendo

In uno dei video si vede una donna che si affaccia dal finestrino della propria auto con un cartello con scritto “Land of the Free”, ed inizia ad insultare un operatore sanitario strillando: “E’ la terra della libertà. Vattene in Cina se vuoi il comunismo”. L’operatore però non ha risposto alle provocazioni. Secondo i dati della Johns Hopkins University sono 9,730 i casi di COVID-19 in Colorado e 420 i deceduti. Il Governatore Jared Polis ha emesso un ordine restrittivo che rimarrà in vigore almeno fino al 26 aprile.

USA, EPA approva l’utilizzo di un erbicida cancerogeno senza il consenso pubblico

In tutti gli Stati Uniti sono sorte proteste contro le restrizioni, con i cittadini che sostengono che le misure di contenimento vadano contro le loro libertà personale e lo stile di vita americano. Più del 97% della popolazione statunitense vive sotto qualche forma di restrizione. Tuttavia, il Presidente Donald Trump sostiene che molti stati potranno riaprire a partire dal 1° maggio.

(Visited 99 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago