ClimaPolitica

USA, il neo presidente Biden: “Gli Stati Uniti rientreranno immediatamente negli Accordi di Parigi”

Condividi

Il neopresidente eletto americano Joe Biden ha dichiarato su Twitter che gli Stati Uniti ritorneranno a far parte degli Accordi di Parigi, e questo avverrà durante il primo giorno del suo insediamento, a sottolineare l’impegno di Biden nella lotta all’emergenza climatica.

Il tema ambientale è sempre stato uno dei cardini della campagna elettorale del Democratico Joe Biden, a netto contrasto rispetto all’ (ormai) ex Presidente Donald Trump, da sempre negazionista sull’emergenza climatica.

Joe Biden, ecco in che modo il Presidente degli USA intende affrontare il cambiamento climatico

A confermare quanto le promesse fatte durante la lunga campagna presidenziale siano state prese sul serio, Biden ha scelto come primo passo una volta eletto il ritorno agli Accordi di Parigi, dai quali Trump era uscito poco più di un mese fa.

Nel primo giorno (di lavoro)” scrive Biden su Twitter, “la mia amministrazione si riunirà agli accordi di Parigi e rimetterà l’America alla guida della lotta al cambiamento climatico“.

 

L’Accordo di Parigi, ratificato durante la Conferenza sul Clima (Cop) del 2015, stabilisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC e proseguendo con gli sforzi per limitarlo a 1,5ºC. Inoltre punta a rafforzare la capacità dei paesi di affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e a sostenerli nei loro sforzi.

Elezioni USA, Biden eletto 46° Presidente degli Stati Uniti: la crisi climatica tra le sue priorità

Biden ha presentato sabato i membri chiave del suo team sui cambiamenti climatici, dichiarando che la sua amministrazione collegherà lo sforzo per ridurre le emissioni di riscaldamento del pianeta con il ripristino dell’economia e la creazione di posti di lavoro.

Parlando a un evento a Wilmington, in Delaware, Biden ha dichiarato  che il team per il clima sarà “pronto il primo giorno, il che è essenziale perché non abbiamo letteralmente tempo da perdere“.

 


Uno dei membri di spicco sarà Gina McCarthy, ex amministratore dell‘Agenzia per la protezione ambientale del presidente Obama che Biden ha scelto per dirigere un nuovo Ufficio per la politica climatica della Casa Bianca.

Il gruppo include progressisti come il rappresentante Deb Haaland del New Mexico, la scelta di Biden per guidare il Dipartimento degli interni e co-sponsor del Green New Deal, e figure dell’establishment come Jennifer Granholm, l’ex governatore del Michigan che Biden selezionata come segretaria per l’energia.

Elezioni USA, la scelta di Kamala Harris come vice di Biden è un ottima notizia per l’ambiente

Michael Regan, il principale regolatore ambientale della Carolina del Nord, è stato nominato alla guida dell‘Environmental Protection Agency e Brenda Mallory, un avvocato ambientale di lunga data, presiederà il Council on Environmental Quality. E il mese scorso Biden ha nominato l’ex Segretario di Stato John Kerry come inviato presidenziale internazionale sul cambiamento climatico.

Io credo fermamente che ogni americano abbia il diritto fondamentale di bere acqua sana e respirare aria pulita. Sostenere questi diritti fondamentali non sarà facile, ma assolutamente necessario“, ha concluso Biden.

 

(Visited 29 times, 2 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago