Lo US Fish and Wildlife Service (FWS) ha annunciato che non fornirà una protezione alle martore di Pennant che vivono sulla costa occidentale statunitense ma solamente alla popolazione che vive sulla Sierra Nevada.

Nella “Giornata delle specie a rischio” l’amministrazione Trump ha fornito ai conservazionisti un altro motivo per non festeggiare. Lo US Fish and Wildlife Service (FWS) ha annunciato che non fornirà una protezione completa, prevista dall’Endangered Species Act, alla martora di Pennant, un animale che vive sulla costa occidentale degli Stati Uniti e nelle California Sierras.

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La negazione della protezione di questo animale è un regalo inaspettato per l’industria del legno, che potrà ignorare la presenza di questo animale a rischio” ha commentato Noha Greenwald, direttore del Center for Biological DiversityQuesti favolosi animali devono affrontare numerose minacce, tra cui il disboscamento, l’avvelenamento e il riscaldamento globale. Avrebbero assolutamente dovuto fornire garanzie più ampie“. Decine di migliaia di martore una volta vivevano nelle foreste che vanno dalla California alla British Columbia ma, a partire dall’inizio del 1900, sono iniziate a scomparire, a causa del disboscamento e dell’industria delle pelli. A questi pericoli negli ultimi anni si sono aggiunti i rodenticidi, utilizzati per proteggere le piantagioni illegali di marijuana, e la crisi climatica. Al momento ci sono solamente due popolazioni: una, di circa 500 esemplari, che vive nella Sierra Nevadas e un’altra di circa 3,000 esemplari che vive tra la California e l’Oregon; secondo gli studi queste due popolazioni sono geneticamente distinte. Stando a quanto annunciato dal FWS solo la popolazione della Sierra Nevedas sarà protetta.

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 La popolazione della Sierra Nevadas è stata introdotta nella lista delle specie a rischio nel California Endangered Species Act del 2016 a causa della distruzione delle foreste causata dai cambiamenti climatici. FWS sostiene che la popolazione da 3,000 esemplari non abbia bisogno di protezione perché non si tratta di una specie a rischio estinzione in questo momento e “non lo diventerà nel prossimo futuro”. L’agenzia ha infatti sottolineato che gli sforzi attualmente destinati alla protezione della specie stanno già avendo successo. “Gli sforzi di conservazione volontari da parte dello stato e delle compagnie private hanno permesso alle martore di vivere stabilmente in un habitat adatto” ha spiegato Paul Henson, del FWS Oregon office “Oltre due milioni di acri di terra privata sono stati utilizzati per proteggere la popolazione delle martore. Lo sforzo fatto dai nostri partner ci permette di evitare la necessità di una regolamentazione”. Ma non tutti sono d’accordo: “Sebbene la decisione di proteggere le martore nella Sierra Nevada sia un grande passo per il recupero della specie, è deludente vedere la popolazione della costa occidentale lasciata senza protezione. Entrambe le specie sono soggette a varie minacce e hanno bisogno della protezione federale per sopravvivere” ha detto Pamela Flick di Defenders of Wildlife.

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Come spiegato da CBD anche la protezione della popolazione nella Sierra Nevada è stata al centro di una lunga lotta: “Il Center for Biological Diversity, insieme a Sierra Forest Legacy, Environmental Protection Information Center (EPIC), Klamath-Siskiyou Wildlands Center ed altri ha lanciato la prima petizione per proteggere le specie a rischio nel 2000. A seguito di una serie di dibattiti la Fish and Wildlife Service ha proposto la protezione delle martore di Pennant nel 2014 per poi ritirarla nel 2016. Rappresentati da Earthjustice, i gruppi hanno fatto causa e la decisione è stata rinviata, con la conseguente riproposizione della specie nel 2019 e infine oggi parzialmente negata”.

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