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USA, EPA approva l’utilizzo di un erbicida cancerogeno senza il consenso pubblico

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L’EPA ha approvato l’utilizzo dell’erbicida Alite 27 in 25 stati federali. Gli attivisti sostengono che l’agenzia ha dovuto aggirare il normale periodo di commento pubblico per la decisione per evitare le critiche.

Nel mezzo della pandemia del COVID-19, l’Environmental Protection Agency (EPA) ha annunciato che i coltivatori di soia in 25 stati federali potranno usare l’Alite 27, un erbicida cancerogeno, come riportato dal Midwest Center for Investigative Reporting.

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Per approvare il nuovo uso dell’erbicida che ha il nome chimico di isoxaflutolo e viene prodotto dal colosso chimico tedesco BASF, l’EPA ha dovuto aggirare il normale periodo di commento pubblico per la decisione. La registrazione per l’isoxaflutolo è stata aperta al pubblico ma non è mai apparsa nei registri federali. Solitamente le agenzie comunicano quasi sempre la decisione di inserire una nuova norma nel registro federale. “La conferenza stampa ci ha colti di sorpresa, ci aspettavamo che l’EPA aprisse il periodo di commento ma non è mai stato fatto” ha spiegato Nathan Donley del Center for Biological Diversity.

Lo spray viene già utilizzato sul mais in 33 Stati federali e può essere utilizzato sui raccolti modificati geneticamente per resistere agli erbicidi. Gli agricoltori hanno accolto con favore la decisione e sostengono che l’erbicida sia fondamentale contro questo nuovo tipo di “super erbe” resistenti ai vari tipi di erbicidi come il Roundup, l’erbicida più diffuso negli Stati Uniti. “Una delle sfide più grandi che i coltivatori devono affrontare sono le erbe infestanti resistenti e il mercato della soia aveva bisogno di un nuovo principio attivo residuo per aiutarli” ha spiegato Darren Unland, Technical Marketing Manager di BASF Agricultural Solutions “Alite 27 fornirà ai coltivatori una nuova opzione per un controllo efficacie di tutta la stagione”.

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Commenti positivi come quello di Unland sono gli unici apparsi nei pubblici registri. In nessuno dei 54 commenti si legge del fatto che sia cancerogeno e che possa essere pericoloso per i raccolti e gli agricoltori. “Chiaramente nessuno degli esperti della salute pubblica lo sapeva e quindi non ha commentato” ha spiegato Donley “Tuttavia, ci sono tutti questi commenti da parte dell’industria, tutti positivi. Una parte ha potuto commentare, l’altra no”. BASF ed EPA sostengono di aver seguito correttamente i protocolli e che ci sia stato un mese per commentare. L’EPA tuttavia ha limitate l’utilizzo dell’erbicida, consentendolo solamente in alcune contee dei 25 stati ma non in Indiana ed Illinois, i due stati in cui viene coltivata maggiormente la soia.

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Si tratta di un erbicida che non sarebbe dovuto essere approvato. E’ un male dal punto di vista sia della salute che dell’ambiente” ha commento Bill Freese, analisti del Center for Food Safety. Freese sostiene di essere pronto con una serie di dati per argomentare ma il periodo di commento pubblico ma non è mai stato annunciato. Tra questi il fatto che l’isoxaflutolo sia cancerogeno, che contamini le falde acquifere e che possa viaggiare per lunghe distanza. “E’ oltraggioso. Sapevano fosse pericoloso ed è probabile che abbiano tenuto nascosto il periodo di commento pubblico per non dare ai gruppi ambientali l’opportunità di commentare”.

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