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USA, clima e transizione energentica al centro nel nuovo piano economico presentato da Biden

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Il presidente americano Joe Biden ha presentato l’ American Jobs Plan, il nuovo piano economico da 2mila miliardi di dollari per risanare il paese e che ha come focus ambiente, clima e infrastrutture.

Si chiama American Jobs Plan il piano economico presentato dal presidente Biden per risanare gli Stati Uniti. Un piano ambizioso, da 2mila miliardi di dollari, che si occuperà di modernizzare il paese fornendo nuovi posti di lavoro.

Il piano mira a ricostruire 20mila miglia di strade americane e prevede una serie di misure per affrontare la crisi climatica, attenuare le diseguaglianze e rafforzare la competitività americana nel mondo. Il riferimento più immediato, che Biden stesso ha sottolineato, è con i grandi progetti di trasformazione progressista del Novecento: il New Deal di Franklin D. Roosevelt e la Great Society di Lyndon B. Johnson.

 


Gli investimenti appaiono concentrati sulle infrastrutture (trasporti, banda larga, rete elettrica), ma puntano anche a ridare slancio ai settori industriali più legati all’innovazione, a favorire la transizione energetica, modernizzare le scuole, migliorare l’assistenza per anziani e disabili. In particolare, ci saranno 115 miliardi di dollari per l’ammodernamento di strade e ponti, 85 miliardi per il sistema di trasporto pubblico e 80 miliardi per Amtrak e ferrovie. Altri 42 miliardi saranno destinati a porti e aeroporti, 100 miliardi allo sviluppo della banda larga e 111 miliardi al rifacimento del sistema idrico (di questi, 45 miliardi andranno all’eliminazione del piombo dai condotti dell’acqua). Inoltre, 300 miliardi saranno stanziati per lo sviluppo di settori industriali avanzati, ad esempio quello farmaceutico (con lo stoccaggio di medicinali in vista di future, possibili pandemie). Circa 400 miliardi andranno a finanziare piani di assistenza per anziani e disabili, migliorando mansioni e salari per milioni di lavoratori sottopagati (sono di solito donne afro-americane e ispanici).

 


Un capitolo del piano riguarda il clima e la riconversione energetica: 180 miliardi saranno destinati alla ricerca tecnologica. Stanziati anche 174 miliardi per incoraggiare la produzione e l’acquisto di auto elettriche e altri 100 miliardi per modernizzare la rete elettrica, rendendo anche obbligatorio per gli Stati ricorrere a percentuali fisse di energia elettrica prodotta da fonti eoliche e solari (ma per questo ci vorrà una legge apposita del Congresso). Il 20% della flotta di bus gialli che portano i ragazzi a scuola sarà costituita da veicoli elettrici e il governo federale avrà a disposizione altri 46 miliardi per rendere ecologicamente compatibile i propri mezzi di trasporto. Altri 50 miliardi saranno dedicati “a migliorare la resilienza delle infrastrutture”: in altre parole, si cercherà di mettere in sicurezza quelle comunità, spesso abitate dalle minoranze, che soffrono per le emissioni inquinanti delle industrie, per la cattiva qualità dell’acqua, per incendi e allagamenti.

 

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