InquinamentoSalute

USA, acqua potabile contaminata: superati i limiti di sicurezza in quasi tutti gli Stati

Condividi

Secondo EWG sono presenti tracce di acidi perfluoroalchilici nelle fonti d’acqua potabile degli Stati Uniti. Questi agenti sono stati collegati al cancro e ad altre malattie.

La presenza di agenti chimici nelle acque potabili degli Stati Uniti ha raggiunto livelli più alti di quanto mai preventivato in passato. Gli agenti più presenti sono i PFAS, acidi perfluoroalchilici, collegati più volte in passato a cancro, problemi epatici e altri malattie. La scoperta è stata fatta dall’Environmental Working Group (EWG), ed è stata comparata alla precedente ricerca del 2018, basata sui dati non pubblicati dell’EPA, l’Environmental Protection Agency.

Nestlé, per la corte del Michigan l’acqua in bottiglia non è un servizio pubblico

E’ quasi impossibile evitare l’acqua contaminata. Tutti siamo esposti a questi agenti chimici”. ha spiegato David Andrews, scienziato di EWG e coautore del report. I PFAS vengono usati per prodotti come il Teflon e lo Scotchguard e nella schiuma usata dai pompieri per combattere gli incendi. Alcuni li utilizzano in una varietà di prodotti e processi industriali e anche il loro smaltimento comporta dei rischi.

Pesticidi, la UE mette al bando prodotto Bayer nocivo per le api

Dei 44 siti campionati in 31 Stati diversi, e nella capitale Washington D.C., solamente in una località, Meridian in Missipi, dove ci si affida a pozzi di 215 metri per raccogliere l’acqua, non sono state trovate tracce dei PFAS mentre solo a Seattle e Tuscaloosa i livelli erano sotto i limiti raccomandati. Inoltre, EWG ha scoperto che in media dai sei ai sette composti dei PFAS sono stati trovati in tutti i siti ma gli effetti sulla salute dell’uomo sono ancora ignoti.

Pesticidi illegali, chi intossica la nostra verdura? Il test del Salvagente VIDEO

In 34 dei luoghi in cui EWG ha trovato gli agenti, i dati sulla contaminazione non sono mai stati pubblicati in passato dall’EPA e dalle altre agenzie ambientali. L’EPA è a conoscenza almeno dal 2001 dei problemi derivanti dalla presenza di PFAS nell’acqua potabile ma non è mai riuscita ad introdurre dei limiti legali entro i quali agire. L’agenzia sostiene di essere al lavoro per introdurre dei limiti sulla presenza di agenti nell’acqua senza però essere in grado di fornire una data entro cui applicarli. Nel 2018 in una bozza di un report del Department of Health and Human Services si sosteneva che il livello di rischio per l’esposizione agli agenti chimici dovesse essere di dieci volte più basso rispetto a quello raccomandato dall’EPA. La Casa Bianca e l’Agenzia hanno cercato di evitare che il report venisse pubblicato.

(Visited 14 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago