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USA, ARRIVA IL FARMACO ANTI-CANCRO CON “CELLULE T”

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A cura della Redazione

Arriva dagli Usa. E’ il primo vero Inno alla vita per chi soffre di cancro. Lo produce la Novartis e si chiama Kymriah. E’ una somministrazione endovenosa una tantum in grado di curare la leucemia linfatica acuta molto diffusa tra i bambini negli Stati Uniti. E’ un farmaco “salvavita” che viene al momento utilizzato “in extrema ratio”, quando il paziente non rispondendo più alle cure standard, è in fin di vita. Ha un solo, incolmabile difetto: il prezzo è di 475mla dollari ed è il farmaco più caro del mondo. Ne dà notizia oggi il Corriere della sera, annunciando il “via libera”  della FDA che permette agli Stati Uniti l’utilizzo del primo farmaco che si muove con rapidità e semplicità, e davanti all’attacco del cancro, trasforma i linfociti T, cellule fondamentali per la difesa immunitaria del paziente, in killer della malattia. Kymriah, cura soprattutto la leucemia linfatica acuta molto diffusa tra i bambini negli Stati Uniti. Gli attuali trattamenti portano ad una remissione nell’85% dei casi nei bambini, secondo l’American Cancer Society. Kymriah verrebbe utilizzato per i pazienti che non rispondono positivamente alle cure standard, e che al conto ufficiale equivalgono a poche centinaia di bambini e giovani adulti all’anno. “E’ un modo completamente nuovo di curare il cancro”, ha annunciato  ieri durante un conferenza stampa il dottor Stephan Grupp del Children’s Hospital di Filadelfia che ha guidato lo studio di Novartis.

La nuova cura è stata sperimentata su una bambina che stava per morire e che ora è senza tumore da cinque anni. “Cinque anni fa abbiamo iniziato a collaborare con la University of Pennsylvania ed abbiamo investito in quello che riteniamo sarà un cambio di paradigma nella terapia immuno-cellulare per i pazienti in disperato bisogno. Con l’approvazione di Kymriah, stiamo ancora una volta confermando il nostro impegno per cambiare il corso della cura del cancro”, ha dichiarato in una nota l’amministratore delegato di Novartis, Joseph Jimenez. Ovviamente, al di là della soddisfazione e  della gioia per una scoperta rivoluzionaria e mettendoci nei panni di chi soffre di un male che all’improvviso non è più incurabile, rimane il fatto che la vera lotta al cancro rimane in mano dei ricchi. E che solo questi possono al momento davvero salvarsi.
La Food and Drug Administration (Fda), l’autorità americana sugli alimentari e i medicinali, ha dato l’ok al farmaco di Novartis dopo che su 63 pazienti ne erano guariti  nell’83% dei casi. Ttuttavia, non è chiaro quanto i benefici del trattamento possano durare. In alcuni pazienti il tumore è ricomparso pochi mesi dopo.

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