Un ciclone diventa uragano Mediterraneo ed impatta sull’Italia con alluvioni in Calabria e resto del sud. Ultimi aggiornamenti.

Un ciclone diventa uragano Mediterraneo ed impatta sull’Italia con alluvioni in Calabria e resto del sud. In queste ore un profondo centro di bassa pressione che si formato nelle Isole Baleari ha raggiunto il Mare di Sicilia e si è trasformato in un autentico uragano mediterraneo.

Il sito iIMeteo.it segnala che il ciclone provocherà un’intensa e persistente ondata di maltempo che si abbatterà con estrema violenza soprattutto sulla Calabria dove sono attese alluvioni su gran parte delle province della regione, in special modo sui settori ionici. Ma piogge battenti e venti a più di 100 km/h colpiranno anche la Sicilia e la Basilicata e localmente anche la Campania.

È allerta rossa in Sicilia e Calabria dove è esondato un fiume in provincia di Trapani. Diverse persone, tra cui alcuni turisti stranieri, sono state tratte in salvo, mentre si conta un morto a Scordia, nel Catanese. Si tratta di un uomo di 67 anni mentre si trovava in una zona di campagna in contrada ‘Ogliastro’.

Clima, oltre il doppio di produzione di combustibili fossili: a rischio l’accordo di Parigi

Il vortice riuscirà a interessare anche le regioni del Centro con piogge diffuse soprattutto nella giornata di martedì. Al Nord, invece, il tempo migliorerà con più sole e l’ingresso di venti tesi di Bora e Grecale che faranno diminuire le temperature notturne. Il ciclone influenzerà il tempo al Sud per tutta la settimana, e sempre soprattutto la Calabria e la Sicilia ioniche, ma da giovedì anche la Puglia meridionale. Poi, in concomitanza con il weekend di Halloween e la Festa di Ognissanti, una perturbazione atlantica potrebbe rovinare i piani del ponte festivo.

 

Dal 2007 ho proposto il piano di adattamento ai cambiamenti climatici e ancora non si è pronti. Servono nuovi sistemi di prevenzione, di intervento veloce , di assicurazione per i danni . Invece il governo insegue le emergenze e intanto continua pure a finanziare i combustibili fossili. E la conferenza sul clima di Glasgow è destinata all’ennesimo fallimento nei bla-bla-bla“, afferma Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde.

 

Articolo precedenteSorrento aderisce alla campagna Mediterraneo da Remare #plasticfree. Pecoraro Scanio: “Il mare non è una discarica”
Articolo successivoClima, nuovo record di gas serra. Onu: “Non c’è tempo da perdere”