università mercatorum

Superare gli ostacoli normativi e procedurali grazie a soluzioni operative immediatamente applicabili

L’Universitas Mercatorum – nella sua sede storica di Palazzo Costaguti (Roma) – è stata al centro di un interessante dibattito che ha coinvolto attori pubblici e privati sul tema del ricorso al Partenariato Pubblico Privato nell’ambito dell’utilizzo dei fondi del PNRR.

Sono intervenuti e hanno coordinato i lavori del convegno i Professori di Universitas Mercatorum: Francesco Fimmanò, Riccardo Tiscini, Biagio Giliberti e Laura Martiniello. Tra i relatori intervenuti nei panel della giornata, Remo Chiodi, Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Guglielmo Calabresi, Responsabile Sviluppo Infrastrutture di Cassa Depositi e Prestiti,  e diversi rappresentanti delle imprese tra cui Francesco Venturini, Direttore Divisione Globale di Enel X; Francesco Ricciardi, Responsabile Sviluppo Settore PUbblico di Renovit; Antonio Ciucci, Presidente ACER Roma; Massimo Ricchi, Esperto di PPP, e David Vicario, Amministratore Delegato di Cantierabili, sponsor dell’evento.

L’evento è stata un’importante occasione di discussione sul tema del Partenariato Pubblico Privato – ha affermato Laura Martiniello, professoressa ordinaria di Economia di Universitas Mercatorum -. Il confronto tra i relatori ha permesso di identificare le principali criticità di utilizzo dei modelli di PPP per l’utilizzo di fondi PNRR e ha anche fatto emergere una comunità d’intenti tra tutti gli operatori volta al superamento degli ostacoli normativi e procedurali grazie a soluzioni operative immediatamente applicabili”.

Nell’esecuzione del PNRR, che prevede una spesa di 191 miliardi entro il 2026, si riscontrano già significativi ritardi negli obiettivi di spesa fissati per il 2021 e 2022. I dati presentati hanno, dunque, rafforzato la convinzione che il Partenariato Pubblico Privato sia uno strumento adeguato per impiegare in maniera efficiente e rapida le risorse del PNRR, con ricadute positive per la collettività, soprattutto in settori come quello delle smart cities e delle Comunità Energetiche (CER) dove le competenze del privato sono da considerarsi indispensabili.

Dalla discussione è emersa, inoltre, la necessità di assicurare agli operatori del mercato un quadro legislativo chiaro anche attraverso atti normativi ad hoc, nonché bandi pubblici che prevedano esplicitamente il ricorso al Partenariato Pubblico Privato delineando le modalità del suo utilizzo. Molte amministrazioni pubbliche – soprattutto di piccole dimensioni – lamentano infatti difficoltà sia nella redazione delle proposte preliminari funzionali all’aggiudicazione dei progetti, sia nella redazione di documenti esecutivi indispensabili all’avvio dei cantieri.

Articolo precedenteRoma, si chiude l’Innovation for Sustainability Summit: 1.500 partecipanti tra aziende, giovani e istituzioni
Articolo successivoInfiorata di Noto, grande successo per la 43°edizione dedicata al ventennale del riconoscimento Unesco