Clima. Nasce #Unite4Earth, campagna lanciata da UNESCO Giovani Italia, su spinta del Ministero dell’Ambiente, per sostenere l’istituzione dei Caschi verdi e diffondere la cultura della salvaguardia e della tutela ambientale. Al prossimo Forum di UNESCO Giovani, Parma 2020, forse anche Greta Thunbeg. Il presidente Libonati: “Sosteniamo la sua battaglia, ma ci sono delle differenze”.

#UNITE4EARTH,  uniti per salvare la Terra,  è la nuova campagna lanciata dall’Associazione italiana Giovani per l’ UNESCO, a sostegno dei Caschi verdi e di una cultura per la salvaguardia e la tutela ambientale. “Dai giovani italiani vuole partire un grande messaggio di consapevolezza e di informazione affinché i governi mondiali facciano ciò che devono per salvare la nostra terra e i nostri mari”, così Antonio Libonati, neo-eletto presidente della sezione italiana di UNESCO Giovani.

L’obiettivo dei giovani italiani per l’UNESCO è quello di rilanciare l’idea italiana dei Caschi verdi, vale a dire una rete di competenze in grado di difendere e sostenere le aree verdi del pianeta. Siamo l’ultima generazione che può essere utile per fare qualcosa per salvare il pianeta. Non ci tireremo indietro”

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I Caschi verdi per “Unite for Earth” come i Caschi blu della cultura, per “Unite for Heritage”, la campagna di UNESCO Mondo.
All’Agenzia Dire, Libonati ha spiegato che la campagna “Unite4Earth” nasce proprio per sostenere l’istituzione dei Caschi verdi, da un’idea del Ministero dell’Ambiente italiano che “coinvolge educatori e formatori per portare tra le nuove generazioni i temi della salvaguardia e della tutela ambientale. Oltre al patrimonio culturale – ha sottolineato Libonati – UNESCO si occupa infatti anche di ambiente e paesaggio, tanto che nel 2021 verrà inaugurato il decennio dedicato agli Oceani”.

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“Unite4Earth” è stata lanciata nell’ambito del Forum annuale dei giovani italiani  dell’UNESCO (lo UNESCO Italian, Youth Forum, UIYF 2019), tenutosi nei giorni scorsi a Trieste. Il prossimo appuntamento, fissato per il 2020, si terrà a Parma.  E a Parma potrebbe essere invitata anche Greta Thunberg: “Sosteniamo la sua battaglia- dice Libonati- ma ci sono delle differenze”.

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E spiega : “Quello che ci differenzia da Greta è che il suo movimento si rivolge ai Governi affinché prendano delle decisioni per la tutela dell’ambiente e per fermare i cambiamenti climatici. Noi, invece, ci rivolgiamo – oltre che ai Governi e agli Statialle singole persone per diffondere una cultura della sostenibilità nei comportamenti individuali, su cui è importantissimo essere educati. C’è una sfera privata che va coltivata. E poi ci rivolgiamo anche alle aziende, di ogni dimensione, affinché anche loro partecipino a questo percorso. Ecco, direi che accanto alla sfera pubblica di Greta, noi mettiamo la sfera privata ed economica, che forse è una delle più importanti”

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