La piattaforma YouGreen è stata presentata ieri alla Camera dei Deputati e ha lo scopo di ridurre il divario del costo dell’energia tra le aziende italiane e quelle europee

Già prima della crisi energetica le aziende italiane di medie e grandi dimensioni consumavano più energia (e quindi inquinavano di più) della media delle altre aziende europee. 

Il costo dell’energia da bolletta aziendale in Italia, infatti, è di 15.9 €c/kWh contro una media europea di 13€c/kWh.

È chiaro dunque che con l’aumento vertiginoso dei costi dell’energia l’obiettivo di risparmiare sul consumo di elettricità e gas per molte aziende è diventato una necessità.

Ad aiutare le imprese italiane da oggi è arrivato YouGreen, un social network per uso intra-aziendale creato da un’azienda italiana e promosso da Sima, Società Italiana di medicina ambientale.

Come funziona YouGreen

Il nuovo social network è stato sperimentato nei mesi scorsi dalle società partners di You Green (Harpa Italia e SDP Italia) ed è dunque pronto per entrare in azione.

L’utilizzo da parte di dipendenti e manager dei vari reparti di un’azienda permetterà di tenere sotto controllo i consumi voluttuari, cioè quelli non direttamente collegati alle necessità produttive.

L’obiettivo è arrivare a una riduzione del consumo energetico voluttuario tra il 20 e 30% nei primi sei mesi di utilizzo.

Caro energia, in arrivo un taglio del 10% sulle bollette di luce e gas

Il valore percentuale dipende da due principali fattori: da una parte le dimensioni dell’azienda, dall’altra il grado di coinvolgimento dei dipendenti.

Per spingere su questa seconda variabile, l’app prevede anche una formula gaming che coinvolge i vari reparti aziendali e che va a premiare i dipendenti dei reparti più virtuosi.

Andare a colpire lo spreco energetico delle azioni secondarie e non direttamente collegate alle necessità produttive sembra essere una strategia vincente.

Il consumo voluttuario di energia, infatti, incide in quota significativa sulla bolletta, rispetto al consumo per la produzione di beni e servizi. Ed è l’unico su cui è possibile agire senza modificare la produzione.

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