Il robottino sarà guidato dal team di robotica subacquea del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa

Si chiama Zeno ed è pronto a monitorare costantemente il livello di inquinamento e di qualità dell’acqua del fiume Arno. Si tratta di un robot subacqueo sviluppato dal team di robotica subacquea del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa.

Il lavoro comincerà nell’ansa dell’Arno che ospita la frazione di Campo del comune di San Giuliano Terme grazie a un accordo tra il Comune e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, che consentirà. Ciò consentirà ai ricercatori di fruire del lago per mettere al lavoro Zeno, un drone subacqueo autonomo in grado di monitorare lo stato del fondale e delle acque.

“A bordo del robot abbiamo vari sensori, incluso un side scan sonar – spiega Riccardo Costanzi, docente di robotica al DII -. Da Zeno partiranno segnali acustici diretti al fondale, per stabilire in modo preciso la profondità grazie all’analisi dell’eco riflessa. Manderemo anche onde acustiche diffuse, per comprendere sia la conformazione del fondale sia le dimensioni della fauna marina che ci vive. In questo modo saremo anche in grado di individuare ed identificare eventuali oggetti presenti sul fondale. Inoltre, il robot è dotato di telecamera. Dopo il suo monitoraggio potremo quindi unire le informazioni visive e quelle acustiche, ed avere una mappatura precisa del lago. Questa convenzione ci permette di sperimentare diverse funzionalità del robot in un ambiente protetto come quello del lago e, al contempo, di mettere a disposizione del Comune di S. Giuliano Terme informazioni di montaggio ambientale sempre aggiornate”. 

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“Il robot Zeno – ha spiegato il professore – proviene direttamente dai nostri CrossLab, laboratori che ospitano le tecnologie più mature e all’avanguardia in tutti i settori chiave della trasformazione digitale del 4.0. Accordi di questo tipo ci consentono di metterle a punto e adattarle alle esigenze specifiche degli enti pubblici e delle aziende, in questo caso le amministrazioni impegnate nella tutela del nostro territorio, e che nel prossimo futuro potranno avvalersi degli ultimi risultati della ricerca di frontiera.”

“I laghetti di Campo hanno una grande potenzialità – ha aggiunto il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio -, in questa occasione nel campo della ricerca scientifica incentrata sulla tutela ambientale. Grazie al Dipartimento d’Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa per il lavoro e la condivisione: da noi le porte saranno sempre aperte per collaborare”.

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