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“Un colpo di vento”, presentato a Roma il nuovo libro di Marco Sabatini Scalmati

Un colpo di vento, presentato a Roma il nuovo libro di Marco Sabatini Scalmati

Nella sede di Ragù Communication, a Roma, presentato il libro di poesie di Marco Sabatini Scalmati “Un colpo di vento”.

È stata presentata martedì 4 giugno nella sede di Roma di Ragù Communication “Un colpo di vento”, la prima raccolta di poesie di Marco Sabatini Scalmati, edita da “La Vita Felice”.

Introdotti da Giovanna Montani, Managing partner di Ragù Communication, che ha sottolineato il valore della creatività, dell’immaginazione e della musicalità del lavoro di Marco Sabatini Scalmati, hanno conversato con l’Autore Umberto Croppi, Direttore di Federculture, ed Emilio Fabio Torsello, giornalista e fondatore de “La setta dei poeti estinti”, moderati da Mara Sabia, docente e poetessa, che ha parlato del libro come “una sorta di percorso biografico strutturato in emozioni”. “Le stagioni – ha aggiunto – ritornano molto nei componimenti, stagioni che sono una sorta di specchio in cui la natura si riflette nei sentimenti dell’Autore e viceversa”.

Umberto Croppi ha registrato il coraggio necessario nello scrivere poesie che porta necessariamente a parlare di sé e nel pubblicarle poi, soprattutto. “Nel libro Marco ci dice che l’amore è atteso o sprecato, la casa è piena o vuota. Nel libro poi, incontriamo il mondo: il cielo, le stelle, gli elementi naturali della nostra cosmogonia, che si rincorrono nel testo in un dialogo tra l’individualità più profonda e ciò che si muove intorno. Un libro – ha aggiunto Croppi – che provoca emozioni e reazioni e dove Marco fornisce anche un lessico e degli strumenti per rapportarsi con la diversità, che conosce e di cui ci rende partecipi, rompendo il diaframma che genera altrimenti distanza”.

Ad Emilio Fabio Torsello piace evidenziare “la capacità dell’Autore di raccontare un sentimento senza nominarlo, dimostrando con queste poesie di saper fare ‘scuola di scrittura’, nel rendere e dare valore con un verso a un significato profondo. Troviamo in questi componimenti l’inquietudine buona dell’Autore che sembra non stare mai fermo, sempre in cerca di qualcosa, – ha detto Torsello – e che sembra rivolgersi a noi e chiederci: Cosa ci manca? Cosa stiamo cercando noi? Una poesia che ci interpreta e ci interroga. Ci spinge a guardarci dentro e a chiederci come racconteremmo noi quella sensazione?”.

Il libro raccoglie 85 fra poesie e prose poetiche ispirate dalle sette emozioni che danno il titolo ai sette capitoli in cui è suddiviso, vissute in diversi momenti della vita: la sorpresa di un amore che nasce, la gioia di un sentimento che cresce, la tristezza per ciò che finisce, la malinconia e la nostalgia, la paura che frena e non fa vivere, l’orgoglio del rapporto genitore-figlio, la speranza per un futuro diverso, migliore.

Il titolo è un invito a non perdere di vista ciò che davvero conta nella vita, racchiuso negli ultimi versi dell’ultima poesia: “riuscire ad allontanare le paure, come fa un colpo di vento che dirada la nebbia al mattino”. Nel farlo l’autore ricorda che bisogna “saper scegliere dove e con chi stare”, aggiungendo che il libro è dedicato ai “più deboli, ai sognatori, a chi immagina e si impegna per un futuro migliore e a chi semplicemente continua a credere che l’unica cosa che davvero conti sia l’amore”.

Marco Sabatini Scalmati è nato a Roma, dove vive. Giornalista, è responsabile dell’ufficio stampa di una Società di Stato. È membro del consiglio direttivo dell’associazione di volontariato Una Breccia nel Muro – ODV, che segue ragazzi con autismo e associato Ferpi. Nel 2018 ha vinto il premio giornalistico per la libertà di stampa assegnato da Articolo 21.