Umbria, ChatGpt, seminario su applicazioni ed opportunità per le imprese

Grazie all’intelligenza artificiale si potrebbe aumentare il PIL italiano del 18%. Grande partecipazione al seminario organizzato da Umbria Digital Innovation Hub, Umbria Business School e Confindustria Umbria

In oltre duecento hanno partecipato al seminario ‘ChatGPT: applicazioni e opportunità per le imprese’, organizzato da Umbria Digital Innovation Hub in collaborazione con Umbria Business School e Confindustria Umbria.

L’obiettivo è stato quello di approfondire la vasta gamma di potenziali applicazioni dell’AI generativa, lo strumento di intelligenza artificiale oggetto di grande attenzione negli ultimi mesi.

L’incontro, che si è svolto nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, ha visto la partecipazione di due esperti di Microsoft arrivati in Umbria dalla sede di Dublino: Edoardo Vaquer, Azure Data & AI Specialist e Simone Finelli, Cloud Solution Architect – Data & AI.

Nel corso dei lavori sono state fornite dimostrazioni pratiche per aiutare le aziende ad utilizzare e trarre beneficio da questo potentissimo strumento nello svolgimento della propria attività.

Il commento del Presidente di Umbria Digital Innovation Hub Alessandro Tomassini:
“Quello di oggi è il primo di una serie di appuntamenti che apriranno la strada al confronto all’interno delle nostre aziende sui temi della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale generativa”.

“Sono dei percorsi – ha detto che aiuteranno molto il lavoro in azienda e faciliteranno la ripetibilità dei nostri lavori, ma anche l’interazione e la diffusione dei nostri concetti e delle azioni che facciamo quotidianamente verso la nostra clientela”.

“Siamo convintiha concluso Tomassini che si tratti di argomenti di frontiera che, se affrontati in maniera concreta, potranno agevolare moltissimo la competitività delle nostre imprese, con un necessario equilibrio tra persona e tecnologia”.

Ai lavori è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni.

Secondo uno studio grazie all’intelligenza artificiale si potrebbe aumentare il PIL italiano del 18%, che equivale a 5 miliardi e 700 milioni di ore lavorate.

In particolare per le PMI, l’AI generativa, accessibile anche con piccoli investimenti, può essere l’elemento chiave per aumentare la competitività e proporsi sul mercato con proposte innovative.