Politica

MATTARELLA SCIOGLIE LE CAMERE. SI VOTA IL 4 MARZO

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Roma. Elezioni. Mattarella ha sciolto le Camere. Dopo aver ricevuto al Quirinale il premier Gentiloni e i presidenti dal Senato e della Camera, il presidente della Repubblica ha firmato lo scioglimento delle Camere, ponendo fine alla XVII legislatura, arrivata a conclusione naturale dopo molte peripezie, e che ha visto avvicendarsi alla sua guida Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Il premier dopo aver ricevuto dalle mani del capo dello Stato il decreto di scioglimento, si è recato a Palazzo Chigi, dove ha in una breve riunione del consiglio dei Ministri, ha fissato la data delle votazione per il 4 marzo.

Si voterà quindi tra poco più di 60 giorni. Si tratta della campagna elettorale tra le più breve e veloce di sempre.

Mattarella aveva ricevuto alle 15 il premier Gentiloni, per le valutazioni istituzionali. Il colloquio era finito alle 15.40.

Poi sono giunti anche  il presidente del Senato Grasso e quello della Cemera Boldrini, per le determinazioni complessive

Quel che è evidente Paolo Gentiloni non è arrivato dimissionario così come ha chiaramente detto nella lunga  conferenza stampa (“Il Governo non tira i remi in barca”). Conferenza stampa anche con toni alti e anche divertenti. Gentiloni ha rivendicato le leggi sui diritti civili, dalla tortura al biotestamento. Gentiloni ha poi anche ammesso che ci sono stati dilettantismi, riferendosi implicitamente alla Commissione banche.

Gentiloni ha anche rivendicato la bontà dell’ultimo provvedimento preso, sull’invio del contigente italiano in Niger di supporto alle forze francesi e a quelle nigerine.

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