Ultima Generazione, la protesta davanti la sede di Eni

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Ultima Generazione. Protesta davanti la sede di Eni. Daniele, attivista Ultima Generazione: “Chiediamo che il governo blocchi ogni nuova trivellazione e progetto di ricerca di gas e che ci sia un’incremento di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, almeno 20 Gigawatt entro il 2022″.

Ultima Generazione contro l’ENI. Gli attivisti della campagna ambientalista hanno protestato davanti la sede di Eni, a Roma, per opporsi al piano di investimento in combustibili fossili della multinazionale. Gli attivisti promettono di continuare le azioni di disobbedienza civile finché le loro richieste non verranno ascoltate dal governo.

 

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Daniele, attivista Ultima Generazione: “Siamo qui come gruppo per fare un’azione dimostrativa nei confronti di Eni che sta continuando a investire nei combustibili fossili, hanno previsto di aumentare la produzione di petrolio del 4%. Chiediamo che il governo blocchi ogni nuova trivellazione e progetto di ricerca di gas e che ci sia un’incremento di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, almeno 20 Gigawatt entro il 2022 per accelerare la transizione e abbandonare il fossile”.

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Simone, attivista Ultima Generazione: “Non mi definisco attivista, ho fatto l’attivista per molto tempo dentro ad altri movimenti come Fridays for Future ma a un certo punto ho sentito un’inadeguatezza di quello che stavamo facendo rispetto all’urgenza della situazione. Mi rendo conto che c’e ancora tanto da sensibilizzare ma l’importante in questo momento è agire”.

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