Ultima Generazione, blitz a Bologna: “A Ischia strage degli innocenti”. Il video

Il blitz alla Pinacoteca, davanti all’opera di Guido Reni: “Quante altre vite umane dovremo piangere?”.

Ultima Generazione, nuovo blitz in un museo per chiedere un cambiamento nelle politiche energetiche. Questa volta accade alla Pinacoteca di Bologna, davanti alla ‘Strage degli innocenti‘ di Guido Reni, per denunciare quanto accaduto a Ischia. Delle 12 vittime dell’alluvione e della frana, gli attivisti hanno scelto solo i nomi dei bambini, scritti su un muro accanto all’opera e ad un cartello affisso con la scritta “Strage degli innocenti di Ischia“.

Gli attivisti di Ultima Generazione sono entrati pagando regolarmente il biglietto, per poi dare vita al loro blitz: mentre alcuni posizionavano il cartello sul muro e scrivevano i nomi delle giovanissime vittime di Ischia, altri si cospargevano la testa di passata di pomodoro, per poi incollare la mano al pavimento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri: gli attivisti saranno denunciati per deturpamento e il loro materiale è stato sequestrato.

L’opera di Guido Reni raffigura l’assassinio di tutti i giovani maschi per ordine del re Erode, spaventato di veder messo in dubbio il proprio potere. Innocenti sacrificati sull’altare dello status quo, per tentare di evitare o affrontare un cambiamento già in atto. E, nel frattempo, a soffrire è chi rimane” – l’affondo di Ultima Generazione – “Quanti altri servizi televisivi con macerie, fiumi di fango, corpi impastati con la terra, cagnolini tristi e “angeli del fango” dovete vedere prima che vi rendiate conto che a causare tutto ciò sono proprio le azioni di chi, durante quegli stessi servizi, esprime vicinanza alle vittime e rimbalza la targhetta di capro espiatorio prima a un ente, poi a un altro partito politico, poi a un altro personaggio ancora, e così via?“.

Quanto altro fango e quanta altra melma dovete ingerire prima di capire che dannazione non sono “casi isolati”, non sono “cose che capitano mannaggia alla conformazione del terreno”? Quanto devono avvicinarsi a voi i disastri causati dalla crisi eco-climatica prima che veramente capiate di essere in pericolo, e che le stesse persone che amate lo sono? Quanto diamine vi ci vuole per arrabbiarvi?” – spiega ancora Ultima Generazione – “Angelo, Guido, Beatrice, Emiliano ed Ettore questa mattina hanno deciso di fare qualcosa. “Non cambia nulla” direte voi, ma diamine, almeno loro hanno agito, hanno creato una situazione di disturbo che ha riportato le parole “crisi climatica” sui giornali. La strage delle Marche di settembre sembra già dimenticata“.

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