Animali

Uganda, “baby boom” di gorilla di montagna nel parco del Bwindi

Condividi

Un vero e proprio baby boom di gorilla nel Bwindi National Park: da gennaio ne sono nati 7 rispetto ai soli 3 cuccioli venuti alla luce nello stesso periodo del 2019. Un record che le autorità ugandesi non si sanno spiegare, ma che forse si deve al lockdown.

 

L’Uganda ha registrato un boom di nascite di gorilla nel Bwindi National Park, vicino al confine sud-occidentale dell’Uganda con la Repubblica Democratica del Congo. L’ultima, nata lo scorso fine settimana, porta a sette il totale dei nati quest’anno. In confronto solo tre ne sono nati l’anno scorso. Tutti i cuccioli sono nati nello stesso gruppo o famiglia di gorilla – i Rushegura – e l’ondata di nascite ha portato i membri del gruppo, uno degli oltre 20 nel parco, a 18.

Questo è molto insolito, è una benedizione incredibile“, ha detto Bashir Hangi, portavoce dell’Ugandan Wildlife Authority (UWA)

Congo, nel parco di Virunga strage di ranger amici dei gorilla

Il turismo è una delle principali fonti di reddito dell’Uganda, con i visitatori che si riversano nei parchi attraverso vaste distese della savana per vedere elefanti, leoni, giraffe, rinoceronti e altri grandi animali. Bwindi, una zona di 320 kmq di fitta foresta tropicale, ospita una serie di animali tra cui primati, elefanti, antilopi e altri animali selvatici. I turisti sono per lo più attratti dal parco con 400 gorilla di montagna stimati, circa la metà della popolazione mondiale.

I gorilla di montagna vivono solo in alcune aree protette della Repubblica Democratica del Congo, del Rwanda e dell’Uganda. Oltre che nell’impenetrabile Bwindi National Park, si trovano anche in una rete di parchi nella catena montuosa del Massiccio Virunga, a cavallo dei confini dei tre Paesi.

Coronavirus, il Virunga National Park chiude per evitare il contagio dei gorilla

Hangi ha detto che il boom delle nascite è una testimonianza che gli sforzi di conservazione del paese hanno avuto successo, nonostante i frequenti casi di bracconaggio e altre minacce alla fauna selvatica del paese.

A luglio un tribunale ha condannato un uomo a 11 anni di prigione per l’omicidio di un gorilla Silverback di 25 anni di nome Rafiki, che era a capo di uno dei gruppi di gorilla di Bwindi, chiamato Nkuringo, ed estremamente popolare tra i turisti.

Uganda, arrestati i quattro uomini responsabili della morte del gorilla Rafiki

(Visited 18 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago