Il nucleare e il gas destinati ad essere inserite nelle fonti ‘green’ della tassonomia dell’Unione europea. Lo ha confermato il francese Pascal Canfin, presidente della Commissione Ambiente dell’Europarlamento.

Gli investimenti nel nucleare e nel gas destinati ad essere inseriti nella tassonomia verde dell’Unione europea, la lista delle attività economiche sostenibili. Lo ha confermato il francese Pascal Canfin, presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo. La decisione è attesa a giorni e nell’Ecofin di domani gli Stati membri avranno l’ultima occasione per opporsi.

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È il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue. Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe” – ha spiegato Canfin illustrando il possibile compromesso a livello europeo – “Una centrale a gas sarebbe considerata sostenibile, anche se in transizione, se sostituisce un impianto a carbone e solo fino al 2030-35, con emissioni inferiori a 270 grammi di CO2 per KiloWattora prodotto in media nell’intero ciclo di vita“.

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Sul nucleare, Pascal Canfin ha invece spiegato: “Ha emissioni vicine allo zero ma non si può considerare green di per sé per il rischio ambientale e quello dei rifiuti, ma l’attività economia della gestione dei rifiuti potrebbe essere oggetto di un altro atto legislativo nel 2022. Queste soluzioni sono compatibili sia con la posizione della Francia, sia con il contratto di coalizione del nuovo governo tedesco“.

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Il primo atto delegato dell’Ue sulla tassonomia, che aveva stralciato nucleare e gas, era stato bloccato dai Paesi proprio in attesa che la Commissione europea risolvesse la questione. Il provvedimento attende ora l’ok dei ministri Ue, che arriverà a meno di (improbabili) colpi di scena nell’Ecofin di domani. Per l’approvazione, infatti, basta il silenzio-assenso, mentre per l’opposizione è necessaria una doppia maggioranza qualificata (72% dei Paesi membri e 60% della popolazione). Inoltre, il tema non è al momento nell’agenda del Consiglio.

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