Il discorso al Parlamento europeo, Yannick Jadot (Europa Verde): “Lei è come Meryl Streep in Don’t look up”.

Per Emmanuel Macron la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europeava aggiornata” inserendo “la tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto“. Inizia così il discorso del presidente della Repubblica francese in Parlamento europeo, in apertura del semestre di presidenza della Francia.

 

Per febbraio ci sarà un vertice sul futuro degli oceani perché l’Europa è una potenza marittima” – ha poi proseguito Macron – “L’Europa si basa su tre grandi promesse: la democrazia (nata e rivitalizzata nel nostro continente), il progresso e la pace. Lo sgretolamento attuale che vediamo viene a scuotere queste tre promesse, la nostra sfida è rispondere in profondità alla loro rifondazione. La presidenza francese promuoverà valori che, a forza di essere considerati acquisiti, sono diventati più fragili“.

 

Sulla crisi del Covid, Macron ha invece spiegato: “La gestione delle pandemie da parte delle democrazie ha portato a decisioni molto più a tutela delle vite umane e dell’economia rispetto a quelle dei regimi totalitari. Siamo pronti a lottare per la democrazia liberale“.

 

Sui temi dell’immigrazione e delle frontiere, Macron ha dichiarato: “La presidenza francese porterà avanti la riforma dello spazio Schengen per proteggere le nostre frontiere esterne ed elaborare una forza intergovernativa di intervento rapido. Dobbiamo agire con accoglienza solidale e condivisa tra gli Stati membri, come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021“.

 

Emmanuel Macron ha poi ricordato David Sassoli: “Un uomo che credeva in un’Europa sostenuta dai valori che ci uniscono, un’Europa costruita su libertà, solidarietà, tradizione e progresso“. Le parole del presidente francese, che ha parlato anche di ambiente, non convincono però Europa Verde.

Europa Verde contro Macron: “Può diventare il presidente dell’inazione climatica”

Signor presidente, ha fatto un bel discorso in cui ha affrontato importanti valori, compresi il clima e la tutela della biodiversità. Però poi sta stringendo un patto contro il clima insieme a Ungheria e Polonia, spingendo per il gas nella tassonomia verde con lo scopo di salvare il nucleare destinato a fallire e sacrificando l’ambizione climatica dell’Europa” – l’affondo del connazionale Yannick Jadot, eurodeputato – “Lei resterà nella storia come il presidente dell’inazione climatica, si sta comportando come Meryl Streep nel film ‘Don’t look up’. Le giovani generazioni attendono risposte sul futuro, sul clima e sulla giustizia sociale. I suoi discorsi sono condivisibili, ma perché ha celebrato l’accordo con la Cina che viola le libertà fondamentali, mettendo in pericolo le nostre imprese?“. Non sono mancati poi attacchi sulla gestione dell’immigrazione: “Perché segue le teorie dell’estrema destra sulla sostituzione etnica invece di ascoltare la scienza sul riscaldamento globale?“.

 

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