Politica

Ue, via libera a Commissione Von Der Leyen. Priorità: clima e Venezia

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Ue. La maggioranza dell’Europarlamento,composta dai 182 popolari del Ppe (con dentro Forza Italia), 154 socialisti di S &D (con il Pd) e 108 liberali di Renew Europe, l’ha appoggiata quasi compatta nel decisivo voto di gradimento a Strasburgo, superato con 461 sì, 157 no e 89 astensioni.

“Sono molto felice e onorata per la maggioranza schiacciante, che è frutto del lavoro di molte persone” – ha commentato von der Leyen, dopo aver passato mesi difficili da quando la sua designazione a presidente della Commissione ottenne il via libera della Camera Ue per soli 9 voti (con 383 si) e grazie ai 14 eurodeputati del M5s (gruppo Non iscritti).

La nuova Commissione Europea, presieduta dall’euro popolare tedesca Ursula von der Leyen, può finalmente insediarsi l’1 dicembre prossimo al posto di quella uscente del lussemburghese Jean-Claude Juncker.

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I contrasti si erano inaspriti con l’inedita bocciatura nelle commissioni europarlamentari competenti di ben tre suoi commissari (designati da Francia, Polonia e Romania) per conflitti d’interessi e motivi etici.

L’insediamento è stato ritardato di un mese.

Trattative riservate con i leader degli eurodeputati popolari, socialisti e liberali, sostenute dalla sua sponsor e cancelliera tedesca, Angela Merkel (Ppe) e dal presidente francese, Emmanuel Macron (Renew Europe), hanno limitato i “no” principalmente ai sovranisti di Identità e democrazia (con la Lega), alle sinistre Gue e a parte dei conservatori Ecr (tra cui Fratelli d’Italia).

I verdi si sono astenuti, non ripetendo il “no” a Von der Leyen presidente.

Il M5S ha confermato il sì con quattro defezioni.

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Von der Leyen ha promesso iniziative contro i cambiamenti climatici, rilancio della crescita, più “cultura, ricerca e istruzione” nel portafoglio Innovazione, difesa militare europea “complementare” con quella Nato e di “avvicinare a noi il più possibile i Balcani occidentali”, all’Italia “un giusto equilibrio tra conti pubblici solidi e gli investimenti”, condivisione dei migranti con riforma del regolamento di Dublino e impegno per salvare “Venezia sott’acqua”.

Il neo-commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni ha indicato come obiettivi “innovazione, investimenti, occupazione, una tassazione più giusta verso i giganti del web e verso chi inquina, meno divisioni tra diversi gruppi di Stati: Nord e Sud, Est ed Ovest”.

Il leghista Marco Zanni, presidente di Id, ha sottolineato che la maggioranza della nuova Commissione europea “sembra solida guardando i numeri, ma lo è meno a giudicare dalle dichiarazioni dei gruppi” perché “anche quelli che hanno votato a favore hanno detto che non daranno un assegno in bianco”.

 

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