Dopo il no degli Stati membri, arriva la decisione della Commissione europea: “Introdurremo forti limitazioni al suo utilizzo”

Ufficialmente si chiama Sulfoxaflor. Ma per molti è semplicemente il pesticida killer delle api. Un prodotto relativamente nuovo che, usato in agricoltura, sta provocando danni enormi alle api e agli insetti impollinatori.

Da tempo la Commissione europea ne chiede la messa al bando o quanto meno forti limitazioni al suo utilizzo ma per ben due volte – una a febbraio e una a marzo scorsi – il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi dell’Unione europea non era riuscito a trovare la quadra.

Il Comitato è formato da rappresentanti degli Stati membri dell’Unione europea. Qui in entrambe le occasioni non si era raggiunta la maggioranza necessaria a far passare le norme sulla limitazione del Sulfoxaflor perché più di un Paese membro si era messo di traverso.

Ebbene, oggi la Commissione europea fa sapere che sarà lei stessa ad approvare la norma. Una decisione che viene letta da molti come una forzatura ma che la dice lunga sulla volontà dell’esecutivo europeo di agire a favore degli impollinatori.

“La protezione degli impollinatori contro i pesticidi dannosi è di fondamentale importanza, per il futuro del nostro pianeta e dei nostri bambini”, ha detto la commissaria europea per la Salute e la Sicurezza alimentare Stella Kyriakides.

“I nostri impegni nell’ambito della strategia Farm to Fork e della Strategia per la biodiversità sono chiari: i pesticidi chimici dannosi saranno banditi o il loro uso limitato. Oggi portiamo avanti questo impegno. Le conclusioni scientifiche dell’EFSA mostrano che l’uso all’aperto di Sulfoxaflor può essere dannoso per i bombi e le api solitarie. È necessario agire ora per limitarne l’uso solo all’interno”, ha concluso la commissaria.

Sarà la Commissione, dunque, ad agire contro il Sulfoxaflor con l’adozione di un regolamento che entrerà in vigore prima dell’estate. 

Non è chiaro però se si tratterà di un vero e proprio bando o solo delle limitazioni al suo utilizzo. Per saperlo bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

 

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