In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Dall’Ue stop all’import alimenti con residui pesticidi nocivi per api; 2) Il Parmigiano Reggiano incontra il cioccolato; 3) Sostenibilità, l’agroalimentare è il settore più attento; 4) Un master per formare ambasciatori del vino

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Dall’Ue stop all’import alimenti con residui pesticidi nocivi per api: Buone notizie per le api. L’Ue vieta le importazioni di alimenti con residui di due pesticidi nocivi per gli insetti impollinatori, il clothianidin e il thiamethoxam. È la prima volta che l’Ue, e che un membro dell’Organizzazione mondiale del commercio in generale, impone limitazioni all’import di alimenti sulla base di una questione ambientale e non per motivi di salute dei consumatori. L’uso all’aperto de due pesticidi neonicotinoidi, è vietato nell’Ue dal 2018. Secondo il regolamento proposto dalla Commissione europea e approvato dagli Stati membri, per queste sostanze si applicheranno limiti massimi di residui al livello più basso misurabile, non solo sui prodotti alimentari made in Ue ma anche su quelli importati.
L’iniziativa è stata pubblicamente bocciata da dieci grandi partner commerciali, dal Giappone agli Usa, dal Brasile al Sudafrica.
Il regolamento sarà sottoposto al Consiglio e al Parlamento, che hanno due mesi di tempo per reagire. Se le due istituzioni non si opporranno, sarà adottato all’inizio del 2023.

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2) Il Parmigiano Reggiano incontra il cioccolato: Nasce la pralina al parmigiano reggiano. È stata presentata in anteprima nell’ambito di Terra Madre, il Salone del Gusto di Torino, evento mondiale organizzato da Slow Food, dedicato al cibo e alle buone politiche alimentari.

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3) Sostenibilità, l’agroalimentare è il settore più attento: Le imprese più sensibili al tema della sostenibilità sono quelle legate al settore agroalimentare. Lo rivelano i primi risultati del progetto europeo Life Magis – Made Green in Italy, che si propone di favorire la diffusione del sistema del sistema di misurazione dell’impatto ambientale delle produzioni industriali; individuare le aree di miglioramento; elaborare soluzioni economicamente sostenibili; comunicare adeguatamente al pubblico il valore ambientale dei prodotti Made Green in Italy. Delle 8 filiere che hanno aderito volontariamente al programma, 6 appartengono all’industria agroalimentare: dal gelato confezionato alle merendine senza sfoglia, dai lievitati di ricorrenza al caffè. Lo studio ha misurato, ad esempio, la quantità di CO2 emessa per la produzione di una porzione di gelato in vaschetta (0,19 Kg CO2 eq) oltre al consumo effettivo di acqua (0,17 m³ world eq.) lungo tutta la filiera. Dati che saranno utili alle imprese che nei prossimi anni dovranno valutare i loro modelli di sostenibilità. Queste misurazioni infatti, permetteranno di capire come migliorare le proprie performance ambientali e fissare obiettivi concreti funzionali alla realizzazione di politiche interne di ottimizzazione.

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4) Un master per formare ambasciatori del vino: Gli atenei toscani formano gli ambasciatori del vino italiano. Fino al 10 ottobre ci si può iscrivere all’ottava edizione del Master Universitario di 1° livello ‘Vini italiani e mercati mondiali’. Organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dall’Università per stranieri di Siena e dagli Atenei delle due città, il master è diventato negli anni un punto di riferimento per l’alta formazione nel settore della produzione enologica nazionale.

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