La decisione Ue: “Una stazione per la ricarica di auto elettriche ogni 60 km”

Le istituzioni europee hanno trovato un accordo preliminare per rendere obbligatoria la presenza di stazioni di ricarica per auto elettriche ogni 60 km sulle autostrade. Ma per le associazioni di costruttori di auto non è abbastanza

Dal 2035 dovremo dire addio alle nuove auto a diesel e benzina che, nel giro di qualche decennio, scompariranno totalmente dalle nostre strade. È il risultato del via libera definitivo del Regolamento Ue sulle auto inquinanti che, nonostante aperture sui combustibili sintetici, porterà a una veloce elettrificazione del parco auto europeo.

Per far trovare pronto il Vecchio Continente a questa rivoluzione, Consiglio e Parlamento dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo per aumentare la diffusione di stazioni di ricarica elettriche e a idrogeno per automobili.

Il testo su cui è stata trovata l’intesa prevede la costruzione, sulle principali arterie autostradali, di una stazione di ricarica per auto elettriche ogni 60 chilometri, e una ogni 120 per i mezzi pesanti a motore elettrico. Il tutto entro il 2026.

Per gli impianti di distribuzione dell’idrogeno, questi dovranno essere installati ogni 200 chilometri entro il 2031.

Un accordo ancora provvisorio e che, per diventare esecutivo, dovrà ricevere l’ok della Plenaria dell’Eurocamera e un nuovo voto del Consiglio dell’Ue. Nel frattempo il testo potrebbe essere modificato, come chiede – tra gli altri – l’Associazione europea dei costruttori di automobili che plaude all’accordo ma chiede un ulteriore aumento delle stazioni di ricarica per incontrare gli ambiziosi obiettivi che l’Europa ha imposto al settore dell’auto.