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CONTE VEDE STOLTENBERG: “RAFFORZARE COOPERAZIONE UE-NATO NEL MEDITERRANEO”

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Conte vede Stoltenberg: “rafforzare cooperazione Ue-Nato nel Mediterraneo”. Prosegue la missione in Italia del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg che, dopo l’incontro di ieri con il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal premier, Giuseppe Conte.

Nel colloquio di ieri alla Farnesina, definito in una nota “più che cordiale”, c’è stato un ampio scambio di vedute sui principali temi dell’Alleanza, soprattutto nella prospettiva del vertice dei Capi di Stato e di Governo della Nato in programma a Bruxelles l’11 e 12 luglio.

Quanto alla questione della postura di sicurezza della Nato,  spiega la Farnesina, il ministro Moavero ha sottolineato l’importanza per  l’Italia che al vertice di Bruxelles venga riaffermato l’approccio dell’Alleanza per una sicurezza a 360 gradi e non venga trascurata la  proiezione di stabilità verso il fianco Sud da dove provengono  importanti sfide per l’Alleanza, a partire dal terrorismo.

L’impegno della Nato a Sud costituisce una componente essenziale del suo adattamento strategico.

Un maggiore impegno della Nato nel fronte Sud, vera priorità sul piano sicurezza, è stato ribadito dal Presidente del Consiglio .

“Non si può prescindere da una più intensa cooperazione tra Nato e Ue nel Mediterraneo e altrove – ha spiegato il premier – mentre la nave Aquarius, con a bordo 629 migranti, attende ancora di sapere dove può sbarcare.

“Il rafforzamento della dimensione europea sulla sicurezza, che consideriamo una priorità – ha poi aggiunto Conte – perderebbe di senso ed efficacia al di fuori di un quadro di piena sinergia e complementarietà con le forze di cui è dotata la forza atlantica».

Il Presidente del Consiglio – ha poi spiegato – la politica estera dell’Italia, nei rapporti con la Nato, non subirà nessuna variazione, assicurando l’investimento politico e finanziario del nostro Paese nell’Alleanza.

«L’Italia – ha detto Conte – è fermamente legata e crede fermamente nella Alleanza atlantica come pilastro della sicurezza europea e internazionale. Sin dalla fondazione della Nato l’Italia ha investito moltissimo sia dal punto di vista politico che finanziario e continuerà”.

Non intendiamo certo sottrarci alla responsabilità e quindi ai nostri impegni di solidarietà atlantica. Però – ha anche aggiunto – è naturale per il nostro Paese svolgere sempre più un ruolo chiave soprattutto di stabilità del fianco Sud dell’alleanza. Da qui provengono le minacce più dirette alla sicurezza dei cittadini per instabilità, terrorismo e estremismo violento. E quindi su questa regione l’Italia ha chiesto di poter essere maggiormente concentrata con i suoi sforzi».

L’Italia infatti, per l’Alleanza Atlantica, ricopre un ruolo strategico.

A cominciare dal comando Nato di Napoli.
«Ho ricordato – ha detto Conte – in modo particolare al nostro ospite la forte aspettativa dell’Italia per il raggiungimento della piena operatività del cosiddetto Hub regionale presso il comando Nato di Napoli che può essere un utilissimo snodo per migliorare la capacità di analisi, azione e collaborazione con gli altri partner nel Mediterraneo».

Sul tavolo, anche i rapporti tra l’Alleanza Atlantica e la Russia.

«La Nato ha scelto l’approccio del doppio binario della fermezza e del dialogo. Siamo fautori di questo approccio – ha sottolineato il premier – e speriamo di vedere questa linea costantemente attuata nelle relazioni tra la Nato e la Russia».

L’Italia – ha spiegato Jens Stoltenberg – “contribuisce in molti modi” alla Nato, schierando uomini in diversi teatri, a cominciare da Afghanistan e Kosovo, ma anche ospitando strutture dell’Alleanza sul suo territorio, come il centro in Sicilia per i droni volti a “monitorare e rispondere alle sfide emergenti”.
Il segretario generale della Nato, si è detto “molto impressionato dalla professionalità e dedizione delle truppe italiane a Herat“, ricordando che il contributo fornito da Roma “è nell’interesse dell’Italia e della sicurezza di tutti gli alleati”.

Con la sua azione – ha concluso Stoltenberg – l’Alleanza può “contribuire a prevenire nuove crisi e conflitti ed evitare che aumenti il numero di coloro che fuggono verso le coste italiane”.

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