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L’informativa del presidente del Consiglio a Camera e Senato.

Ucraina, il presidente del Consiglio fa il punto della situazione nell’informativa a Camera e Senato. Mario Draghi ha parlato della situazione della guerra, ma anche della questione dell’approvvigionamento energetico e del rincaro dei beni alimentari. A cominciare dalla dipendenza dal gas che l’Italia importa dalla Russia.

Draghi: “Indipendenti dal gas russo entro fine 2024”

Mario Draghi ha sottolineato come la guerra in Ucraina abbia messo in evidenza tutte le fragilità della politica energetica italiana degli ultimi anni e la necessità di diversificare i fornitori. “Ci siamo mossi rapidamente per ridurre la quota di gas naturale che importiamo dalla Russia, firmando intese con Paesi come l’Algeria ma ricordando sempre che il gas naturale è un combustibile di transizione. Dobbiamo investire negli stessi Paesi per aumentare la produzione di energie rinnovabili” – ha spiegato il presidente del Consiglio – “Il Governo si è mosso con determinazione per eliminare i vincoli burocratici che limitano l’espansione delle rinnovabili in Italia, è l’unica strada per uscire dalle importazioni di combustibili fossili. Le stime indicano che potremo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024. Durante la mia visita a Washington, con il presidente Biden ci siamo detti d’accordo sull’importanza di preservare gli obiettivi sul clima“.

Draghi: “Sull’energia soluzioni strutturali in Ue”

Tra gli effetti della guerra ci sono stati anche i rincari energetici per famiglie e imprese. “Il Governo ha adottato misure molto sostanziose, 30 miliardi di euro solo per quest’anno, per mitigare gli aumenti dei prezzi dei carburanti e delle bollette. Gli aiuti sono destinati soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione e per i settori produttivi più in difficoltà, come le imprese ad alta intensità energetica” – ha spiegato Mario Draghi – “Ora è importante trovare soluzioni strutturali a livello europeo, che superino le distorsioni presenti nei mercati dell’energia“.

Ue, il piano RepowerEU

Il punto di Mario Draghi sulla questione energetica arriva il giorno dopo la presentazione del piano RepowerEU da parte della Commissione europea. “Possiamo e dobbiamo ridurre la nostra dipendenza energetica dalla Russia. Possiamo sostituire i combustibili fossili russi lavorando su tre livelli: risparmio energetico, diversificazione delle importazioni di energia da combustibili fossili e accelerazione della transizione verso l’energia pulita” – aveva spiegato Ursula von der Leyen – “Mobilitiamo 72 miliardi di euro di sovvenzioni e altri 225 miliardi di prestiti. Proponiamo di rendere obbligatori i pannelli solari entro il 2025 per edifici commerciali e pubblici ed entro il 2029 per quelli residenziali. Il piano è ambizioso ma realistico, i 27 leader di Governo dell’Ue hanno deciso di creare una piattaforma comune per l’acquisto congiunto di gas, gnl e idrogeno“.

Draghi: “Rischio crisi per beni alimentari”

Alla crisi umanitaria dovuta all’invasione russa rischia di aggiungersi una crisi alimentare, Russia e Ucraina sono responsabili da sole di oltre il 25% delle esportazioni di cereali, a cominciare dal grano. La guerra e il blocco di milioni di tonnellate di cereali nei porti ucraini minacciano la sicurezza alimentare di milioni di persone” – ha spiegato Mario Draghi – “I prezzi dei prodotti alimentari a marzo hanno toccato i massimi storici, questo rischia di avere effetti disastrosi in particolare per alcuni Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, dove cresce il pericolo di crisi umanitarie, politiche e sociali“.

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