uccide cane martellate

L’episodio in Abruzzo, scatta la denuncia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Un uomo di 87 anni ha cercato di uccidere il proprio cane a bastonate. Poi, vedendo che l’animale non moriva, lo ha finito a martellate e lo ha seppellito in un parco pubblico nei pressi della propria abitazione, davanti agli occhi increduli di altri residenti. Un agghiacciante episodio, quello avvenuto in Abruzzo, per la precisione ad Alba Adriatica (Teramo). L’uomo si è giustificato spiegando che il cane fosse anziano e malato, ma dalle prime ricostruzioni avrebbe avuto poco più di un anno.

 

Sul piede di guerra varie associazioni locali, come Le Stragatte, ma anche la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che ha presentato una denuncia. Il servizio veterinario della Asl ha disseppellito il cane e iniziato gli esami del caso. “Questo è un vero e proprio crimine, noi ci assicureremo che quell’uomo risponderà delle sue azioni davanti alla giustizia. Le pene massime previste sono di due anni, cosa che non si ottiene quasi mai e che comunque non è una punizione adeguata per gesti così orribili. Per questo, chiediamo da tempo pene più severe” – ha spiegato Piera Rosati, presidente LNDC – “Sono anche scioccata dalla moglie dell’uomo che, stando a quanto riferito dai testimoni, sarebbe rimasta lì senza dire e fare nulla. Persone di questo tipo non hanno alcuna considerazione della vita altrui? Ci batteremo affinché a questo povero cane venga restituita un minimo di dignità, quella che non ha avuto da chi pensava essere la sua famiglia“.

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