In questo numero di Agrifood Magazine realizzato in collaborazione con ItalPress: 1)A ottobre tornano TuttoFood e HostMilano; 2)Mais e climate change, al via progetto ricerca Dromamed; 3)Ristrutturazione vigneti, domande prorogate al 31/7; 4)Agroalimentare riparte dall’alta formazione

In questo numero di Agrifood Magazine realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) A ottobre tornano TuttoFood e HostMilano: Con TuttoFood a HostMilano, le strade dell’agroalimentare e del settore hospitality, si incontrano per costruire insieme la ripresa dopo lo stop forzato della pandemia da covid-19. Le due fiere che si terranno in presenza in fiera Milano a Rho dal 22 al 26 ottobre prossimi, rafforzano la partnership per l’edizione 2021. Sotto lo stesso tetto saranno presenti circa 1800 espositori da 40 paesi, in rappresentanza di un panorama mai così completo di filiere sinergiche tra loro. Dal semilavorato alla trasformazione e l’equipement, fino all’occasione di acquisto nella grande distribuzione organizzata e retail e agli stili di consumo nel fuori casa. Tra tutto Food e HostMilano, si prevede un palinsesto di oltre 1020. Stando alle stime, l’alimentare ed il food equipment faranno segnare una crescita di circa il 6% sia nel 2021, sia nel 2022. I segnali positivi arrivano anche dall’export per i quali si prevede un incremento medio del 3% l’anno nel biennio.

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2)Mais e climate change, al via progetto ricerca Dromamed: Rendere il mais più resistente agli effetti del cambiamento climatico, studiando il germoplasma: il corredo genetico delle coltivazioni presenti nel bacino mediterraneo. È l’obiettivo di Dromamed, il progetto di ricerca appena avviato che nasce dalla collaborazione tra il Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali del Crea, l’Università di Bologna e dieci gruppi di ricerca internazionali, con il sostegno dell’Associazione Italiana Maiscoltori e della Copagri. Il progetto,della durata di 36 mesi, coinvolge, oltre all’Italia, ben nove nazioni tra Europa e Nord Africa. La superficie coltivata a mais in Italia nel 2021 è scesa sotto i 600mila ettari, rispetto ai quasi 630mila del 2019; sul fronte della produzione resta per ora il dato della scorsa annata, nella quale l’Italia ha potuto contare su 6,8 milioni di tonnellate, in aumento rispetto alle 6,2 del 2019. Come spiegano i ricercatori del CREA, è il primo tentativo, così largamente condiviso, che ha l’obiettivo di impostare il miglioramento genetico del mais per tolleranza alla siccità e agli stress correlati negli areali del Sud Europa e del Nord Africa e, in prospettiva, in aree più ampie di diffusione di questa coltura.

 

3)Ristrutturazione vigneti, domande prorogate al 31/7: Il Ministero delle Politiche Agricole, ha prorogato al 31 luglio la scadenza delle domande di ristrutturazione e riconversione dei Vigneti. La difficoltà di rispettare la precedente scadenza del 15 luglio, spiega Confagricotura, era dovuta un ritardo dell’apertura dell’applicazione sul sistema informativo agricolo Nazionale. Alla ristrutturazione e riconversione dei Vigneti, sono destinati circa 140 milioni di euro l’anno. Si tratta della quota maggiore dei fondi del piano di sostegno nazionale del settore vitivinicolo. La superficie minima ammessa al finanziamento comunitario è di 0,5 ettari che scende a 0,3 per le aziende che partecipano al progetto collettivo o che hanno una superficie vitata inferiore o uguale a un ettaro. Il periodo entro cui realizzare le azioni di riconversione e ristrutturazione non può superare i tre anni dalla data di finanziabilità della domanda di aiuto.

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4)Agroalimentare riparte dall’alta formazione: Sindacati, aziende e mondo dell’istruzione uniti per un progetto di alta formazione qualificata che guarda al futuro dell’agroalimentare italiano. L’agroalimentare italiano, come ha evidenziato una recente analisi realizzata da Randstad Research, oggi soffre di mancanza di personale tecnico specializzato, come tecnici dell’organizzazione e della gestione dei processi produttivi, meccanici e tecnici della produzione alimentare, specializzati nelle industrie pastaie, artigiani per i caseifici. Per questo, è stato sottoscritto un accordo tra aziende, sindacati e mondo istruzione per la realizzazione di corsi, a partire da settembre, per l’ingresso nel mondo del lavoro di tecnici altamente specializzati. I corsi, biennali o modulari, si svolgeranno in azienda per il 30% della loro durata.

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