Home Attualità Turchia, l’opposizione vince a Istanbul e Ankara. Erdogan ammette la sconfitta

Turchia, l’opposizione vince a Istanbul e Ankara. Erdogan ammette la sconfitta

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Vittorie del Chp si registrano anche nelle città di Smirne, Bursa e Adana.

È finito il declino della democrazia”, così l’opposizione ha esultato nella notte per la vittoria alle elezioni amministrative turche del 31 marzo che hanno negato al partito del presidente Recep Tayyip Erdogan le città di Istanbul e Ankara.

A scontrarsi nelle principali città del Paese a cavallo tra Europa e Asia, erano i sindaci uscenti del Chp, il principale partito repubblicano di opposizione, e i candidati dell’Akp, il partito islamico e tradizionalista del presidente Erdogan che è al potere da un ventennio.

Gli scrutini parziali hanno da subito mostrato il vantaggio dei due candidati di opposizione; Ekrem Imamoglu e Mansur Yavas dati per vincitori a Istanbul e Ankara. Proprio Imamoglu diventa adesso il candidato repubblicano più credibile alle prossime presidenziali del 2028. Se le grandi città sono in mano all’opposizione, al Chp rimane da conquistare il Paese profondo; l’Anatolia centrale, da decenni bacino elettorale del Raìs Erdogan.

Nel suo discorso il Presidente ha ammesso la sconfitta ma si è mostrato fiducioso di potere mantenere il potere in futuro: “Purtroppo non abbiamo potuto ottenere il risultato che volevamo alle elezioni… Negli ultimi 22 anni ci sono state 18 elezioni e abbiamo quasi sempre vinto, questa volta non è andata così, ma in futuro tutto può succedere“.