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Tunisia, parte il progetto per piantare 12 milioni di alberi entro la fine del 2020

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Soli&Green vuole piantare 12 milioni di alberi entro l’anno in Tunisia. L’obiettivo è quello di coprire con la vegetazione il 10% del paese entro il 2024.

Quaranta giovani volontari tunisini si sono riuniti su una collina nella regione della Siliana per piantare i pini di Aleppo e far tornare in vita una foresta distrutta dalle fiamme. Hamdi, proveniente dalla città di Sfax, si è messo subito a lavoro dopo aver viaggiato per 250 km. Il ragazzo ha scoperto il progetto su Facebook e ne è stato subito colpito: “E’ un’occasione per divertirsi e fare qualcosa di buono tutti insieme”.

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Hamdi fa parte di una rete di amanti della natura che si è unito alle autorità tunisine per piantare 12 milioni di alberi entro la fine dell’anno; la cifra rispecchia l’equazione “un albero per ogni tunisino“. La campagna è stata lanciata dall’associazione Soli&Green e Baya Khalfallah, uno dei fondatori, ha spiegato: “Possiamo farlo solo lavorando tutti insieme. Per raggiungere il nostro obiettivo contiamo su tutte le comunità che fanno parte della nostra organizzazione, sulla nostra collaborazione con il governo e ovviamente su coloro che sono preoccupati per l’ambiente”. Molti volontari provengono dalle città costiere di Tunisi, Sfax e Sousse. Amin Farhat, un giovane di Tunisi ha spiegato di aver preso parte al progetto per salvaguardare la bellezza e le risorse della Tunisia “Lo stiamo facendo per il futuro”.

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Soli&Green, fondata da alcuni giovani ambientalisti, organizza operazioni progetti per piantare alberi nei weekend invernali e fornisce aiuto alle altre organizzazioni che vogliono fare lo stesso. Da novembre a metà gennaio l’associazione ha piantato circa un milione di alberi. L’ausilio dello Stato è fondamentale per il progetto: la Commissione regionale per lo sviluppo agricolo(CRDA), un ente pubblico, fornisce addestramento ai volontari, camion con l’acqua e i semi degli alberi. “Quando utilizziamo i nostri laboratori piantiamo circa 1,000 alberi al giorno ma grazie all’aiuto dei volontari riusciamo ad arrivare anche a 4,000 o 5,000. Ce ne sono molti, sono d’aiuto e sono gratuiti” ha commentato Nizar Khlif, responsabile regionale di CRDA a Siliana “e inoltre coinvolgono le popolazioni locali”.

Nel 2017 40 ettari di foresta vennero distrutti dalle fiamme. Un piromane è sospettato per l’incendio, dopo aver dichiarato che sperava che le fiamme stimolassero le autorità ad assumere ulteriori ranger e che fosse essere assunto. “E’ stato come aver perso un membro della famiglia” ha commentato la giovane Kahiri Jaied che vive nel villaggio vicino alla foresta “ho molti bei ricordi della foresta. E’ bello vedere queste persone che ci aiutano in modo che la nostra regione possa riavere le sue risorse”. La riforestazione è una fondamentale per ridurre le emissioni e combattere il riscaldamento globale ma è importante anche per l’economia della regione “Le persone raccolgono i semi dei pini per fare il zgougou, un dessert tunisino, e il rosmarino, che viene venduto per i suoi oli essenziali” ha aggiunto Jaidi, una guida della vicina città di Kesra.

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Gli incendi distruggono centina di ettari l’anno ma le strategie per la riforestazione stanno avendo i loro risultati. Le foreste a oggi coprono più di 1.3 milioni di ettari, circa l’8.5% del paese, un numero in crescita rispetto al 7.4% del 2011. L’obiettivo è di raggiungere il 10% entro il 2024. Sia che si tratti di riforestazione post incendi che di combattere la desertificazione, il compito è enorme. “Ormai passo la maggior parte del mio tempo libero a pulire spiagge e a piantare alberi” ha detto Nessim Zouaoui, di 26 anni “poi però vado a vedere le zone sulle quali abbiamo lavorato a marzo e scopro che è cresciuta un’intera foresta. E’ veramente motivante!”.

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