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Trump presenta il bilancio 2021: tagli alla ricerca e all’ambiente

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Il Presidente Trump ha presentato il bilancio per il 2021, con il quale vuole eliminare 50 progetti dell’EPA e ridurre i fondi per le agenzie che si occupano di ricerca e ambiente.

Il Presidente Donald Trump ha presentato al Congresso il budget fiscale per il 2021, proponendo pesanti tagli ai fondi per i programmi ambientali delle agenzie federali, tra cui un taglio del 26% del budget per l’Environmental Protection Agency (EPA).

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Il budget presentato da Trump eliminerà 50 programmi dell’agenzia, imponendo importanti tagli ai settori di ricerca e sviluppo (R&D) e ridurrà i fondi per l’Energy Star, il programma che misura l’efficienza degli apparecchi elettronici, che dovrà fare affidamento sulle imprese che pagano una quota per prendere parte al programma. Il taglio dei fondi è solo l’ultimo tentativo dell’amministrazione di ridurre le agenzie governative che si occupano di scienza, ambiente e suolo pubblico. La volontà della Casa Bianca è di ridurre il budget complessivo del Dipartimento dell’energia dell’8% e del Dipartimento degli Interni del 16%. Trump ha proposto più volte in passato tagli per queste agenzie ma il Congresso ha ignorato il presidente, aumentandone la spesa.

Secondo Gina McCarthy, a capo dell’EPA durante la presidenza Obamail Congresso dovrebbe gettare la proposta di Trump nel cestino come fatto con le altre. Questo presidente sta mettendo direttamente a rischio la salute delle famiglie e delle comunità prendendo di mira l’ambiente, la sanità e l’innovazione energetica. Questi tagli all’EPA, al dipartimento dell’energia e alle altre agenzie sono irragionevoli. Nel periodo in cui i rischi dei cambiamenti climatici sono evidenti, queste agenzie dovrebbero essere finanziate dal governo”. Per quanto riguarda l’EPA, l’amministrazione vorrebbe ridurre del 10% i fondi destinati al programma Superfund, che serve a rendere sicuri i siti contaminati, oltre a dimezzare il budget della ricerca e sviluppo, che passerebbe da 500 milioni a 281 milioni di dollari.

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Secondo l’amministrazione “le ricerche svolte da entità non federali come le università non dovrebbero essere finanziate dall’EPA”. La proposta serve a tagliare i fondi per alcuni progetti sulla protezione di fonti d’acqua in stati democratici come Maryland, New York e Washington mentre i progetti negli swing states, gli stati in cui nessun partito prevale sull’altro, saranno pienamente finanziati. Tra i 50 programmi selezionati dall’amministrazione ci sono quelli che aiutano a combattere l’inquinamento e altri che aiutano a fornire acqua pulita alle comunità svantaggiate. Nonostante i tagli proposti, l’ EPA sostiene che il budget “consentirà  all’amministrazione di essere concentrata sulla missione fondamentale dell’EPA: fornire agli americani aria pulita, acqua e suolo pubblico”. I tagli porteranno anche ad un calo dei dipendenti dell’agenzia che diventeranno 12,500, il numero più basso dal 1986.

Per quanto riguarda il Dipartimento dell’Energia, Trump ha proposto nuovamente di eliminare l’Advanced Research Projects Agency-Energy, assegnando parti del progetto ad altre agenzie governative. “L’eliminazione permetterà una razionalizzazione delle attività federali e una maggior focalizzazione iniziale sulle fasi di R&D, dove il ruolo federale è più forte, e rifletterà il ruolo del settore privato nel commercializzare le tecnologie” ha spiegato l’amministrazione. Inoltre, l’obiettivo è quello di ridurre i fondi per i programmi sulla ricerca e sviluppo dell’energia da 5.3 miliardi a 2.8 miliardi. Secondo l’amministrazione con la proposta ci si concentrerà solamente sulle “attività iniziali di R&D”, mentre spetterà al settore privato portare avanti le ricerche.

Il taglio ai fondi del Dipartimento degli Interni riguarderà le agenzie più grandi: il Bureau of Land Management subirà un taglio di 144 milioni, il Fish and Wildlife Service 265 milioni e il National Park Service 581 milioni di fondi. L’amministrazione ha proposto anche un taglio del 92% per i fondi destinati all’acquisto dei terreni per il Dipartimento dell’Agricoltura e quello degli interni, che passerà da 227 a 18 milioni, sostenendo che il governo dovrebbe concentrarsi sulle terre già in possesso invece di “acquisire ulteriori terreni che il governo federale non è in grado di mantenere”. Il bilancio proposto ridurrebbe anche del 97% i fondi per il Land and Water Conservation Fund.

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Il budget per il Dipartimento degli interni sarà destinato allo sviluppo di progetti legati sia ai combustibili fossili che alle energie rinnovabili sul suolo pubblico, nonostante in alcune aree il budget destinato ai combustibili fossili sarà comunque maggiore. Ad esempio, il budget presentato propone 195.5 milioni per l’estrazione di petrolio e gas del Bureau of Land Management, 18.9 milioni per la gestione del carbone e 29.5 milioni per le fonti solari, eoliche e geotermiche suoi suoli pubblici. “Stiamo rispondendo alle domande del mercato e la realtà è che ci sono molti interessi in gas, petrolio e carbone ha spiegato Scott Cameron del Dipartimento degli Interni.

Dopo solo 3 anni di mandato la mia amministrazione ha tagliato un gran numero di regolamenti e abbiamo posto fine ad un assalto infinito di nuove e costose azioni da parte delle agenzie federali” ha spiegato il Presidente alla presentazione del budget, aggiungendo che in passato “il governo ha abusato della sua autorità nel superare le imprese private”. Il budget di Trump non comprende i finanziamenti per il deposito di rifiuti nucleari nella Yucca Mountain, mantenendo una promessa fatta giovedì scorso dalla Casa Bianca a seguito dei tre anni di sforzi fatti dal Presidente per far ripartire il progetto controverso.

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