InquinamentoPolitica

Trump e ambiente, definito come “il peggior presidente della storia americana”

Condividi

Nove organizzazioni ambientali americane hanno definito Trump “il peggior presidente della storia americana” per quanto riguarda le tematiche ambientali.

Nove organizzazioni ambientali hanno preso in analisi la questione dell’ambiente durante il primo mandato di Donald Trump. Il risultato? “Donald Trump è stato nominato il peggior presidente per l’ambiente della storia americana“. L’annuncio è stato scritto da Alaska Wilderness League Action, Clean Water Action, Defenders of Wildlife, Earthjustice, EDF Action, Friends of the Earth, League of Conservation Voters, Sierra Club e The Wilderness Society.

Nell’annuncio si legge: “L’amministrazione di Donald Trump ha condotto un attacco mai visto all’ambiente e alla salute delle nostre comunità. Le sue politiche minacciano il clima, l’aria, l’acqua, il suolo pubblico, la fauna e gli oceani; nessun greenwashing può cambiare questo fatto: Donald Trump è il peggior presidente per l’ ambiente della storia americana. Sfortunatamente i nostri figli saranno costretti a pagare il prezzo dell’incoscienza del presidente. Le nostre organizzazioni hanno combattuto ripetutamente contro questi attacchi e continueranno a combattere per assicurarsi che i nostri figli non sopportino il peso delle politiche contro l’ambiente di questa amministrazione”.

La decisione di Trump: niente pene per le compagnie che uccidono gli uccelli

L’amministrazione Trump ha cercato di modificare oltre 90 regolamenti ambientali, tra cui il Clean Power Plan, che limitava le emissioni degli impianti a carbone e a petrolio, e l’Endangered Species Act, fondamentale per proteggere gli animali e le piante a rischio estinzione. Durante il suo discorso al Congresso, Trump ha spiegato che queste modifiche hanno permesso all’economia americana di crescere: “grazie alla nostra coraggiosa campagna, gli Stati Uniti sono diventati il maggior produttore di gas naturale e petrolio al mondo”. Tuttavia, come dimostrato dal New York Times, gli Stati Uniti sono diventati il maggior produttore di gas al mondo nel 2009 e di petrolio nel 2013.

Meno verdura, più hamburger a scuola: Trump cancella il menù salute voluto dagli Obama

L’unica menzione di Trump alla protezione ambientale riguarda la decisione di unirsi alla One Trillion Trees Initiative, una campagna lanciata dal World Economic Forum per piantare, conservare e proteggere mille miliardi di alberi. Lo scopo è quello di combattere la crisi climatica e restaurare la biodiversità. Le foreste, i prati e le paludi possono aiutare a ridurre di almeno un terzo le emissioni di carbonio necessarie per raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi ma questa iniziativa deve essere accompagnata da una riduzione delle emissioni da parte del settore energetico, dell’industria pesante e della finanza. Trump ha descritto l’iniziativa “uno sforzo ambizioso per mettere insieme la politica e il settore privato e piantare nuovi alberi negli Stati Uniti e in tutto il resto del mondo”, evitando di menzionare la crisi climatica.

USA, un ulteriore mandato di Trump sarebbe devastante per l’ambiente

Tuttavia, gli Stati Uniti hanno prodotto 5,8 miliardi di tonnellate di emissioni di gas ad effetto serra solamente nel 2019. Per assorbirle sarebbe necessario ricoprire di alberi una zona vasta quanto quattro volte la California.

Foto copertina Earth Justice

(Visited 15 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago