Trentino, il runner Andrea Papi sbranato dall’orsa JJ4

Dopo la conferma della Procura della Repubblica di Trento, l’orsa JJ4 sarà abbattuta. LAV: “Pronti a trasferire l’animale in un posto sicuro”. 

AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2023, ORE 15:23

La Lega Antivivisezione (LAV) ha trovato un rifugio per accogliere l’orsa JJ4 accusata di avere sbranato il runner Andrea Papi nei boschi di Caldes, in Val di Sole, in Trentino Alto-Adige. Ad annunciarlo è stata la stessa associazione animalista dopo avere ufficializzato la proposta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Gli ecologisti sono già a disposizione per trasferire il plantigrado in un posto sicuro.

AGGIORNAMENTO DEL 12 APRILE 2023, ORE 12:25

È stata l’orsa JJ4 a uccidere il runner Andrea Papi mercoledì 5 aprile 2023 nei boschi di Caldes, in Val di Sole, in Trentino Alto-Adige. A confermarlo è stata la Procura della Repubblica di Trento dopo avere terminato le analisi genetiche utili all’identificazione del plantigrado. Dopo l’ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’animale sarà abbattuto assieme ad altri tre esemplari definiti “problematici”. Contro il provvedimento la Lega Antivivisezione (LAV) è pronta alla battaglia legale per tutelare i mammiferi (QUI IL VIDEO). Ma perché in Trentino Alto-Adige, rispetto all’Abruzzo, la convivenza tra cittadini e orsi sembra essere difficile?

Secondo noi della Lega Antivivisezione (LAV), la ragione sta nel fatto che in Abruzzo l’orso non è mai scomparso. Quindi, i cittadini si sono tramandati di padre in figlio le consuetudini necessarie per evitare incontri e incidenti con i plantigradi. In Trentino Alto-Adige, invece, gli abitanti hanno perso la consapevolezza di convivere con i grossi mammiferi. E così negli Anni Novanta, una volta reintrodotti alcuni esemplari grazie al Progetto “Life Ursus”, l’Amministrazione Provinciale non è riuscita a ricostruire la figura del cosiddetto “orso culturale”. Manca, dunque, la consapevolezza di incontrare un plantigrado durante le escursioni naturalistiche“, ha spiegato a Teleambiente Massimo Vitturi, Responsabile Nazionale Area Animali Selvatici della Lega Antivivisezione (LAV).

Intanto, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Provincia Autonoma di Trento continuano a studiare un piano per trasferire gli orsi del Trentino Alto-Adige in altre località.