Il trasporto pubblico locale, a differenza di altri servizi pubblici come l’istruzione e la sanità, continua a richiedere il pagamento di un biglietto per la sua fruizione. Renderlo gratuito aiuterebbe ad abbattere le emissioni climalteranti.

Rendere il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento delle nostre città e le emissioni climalteranti. Al di là di qualche esperimento in diversi Paesi d’Europa, in Italia l’unica città che ci sta provando è Genova.

Per il resto, l’idea di rendere gratuito un servizio pubblico come i trasporti – come lo sono, almeno in Italia, l’istruzione e la sanità – non ha mai scaldato i cuori degli amministratori locali nostrani.

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Eppure, come ha detto nel suo ultimo rapporto l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il trasporto è la fonte di inquinamento principale in Italia.

Come ha spiegato a Green&Blu Enrico Musso, professore di economia dei trasporti all’Università di Genova, “il trasporto pubblico viene da una lunga stagione di declino, lo si sceglie se si è costretti più che per scelta. Ora le cose stanno cambiando anche in virtù di una sensibilità ambientale molto più forte rispetto al passato. Inoltre è evidente che l’elettrificazione dei veicoli, una strada ancora piena di ostacoli, da sola non basta. Se si resta all’uso attuale dell’auto privata, poco importa se elettrica, non risolviamo il problema del traffico. Bisogna quindi cambiare attitudine, modo di pensare”.  

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Cosa frena, allora, gli amministratori locali italiani. Di sicuro il problema del denaro. Sebbene il biglietto che noi paghiamo per accedere al trasporto pubblico copra soltanto una parte dei costi, abbandonare una fonte di introiti di quel tipo rischia di fare andare in rosso le casse delle partecipate e dei comuni chiamati a coprire le spese.

Eppure uno sforzo finanziario avrebbe senso soltanto se ne valesse la pena dal punto di vista della diminuzione di traffico e quindi di smog che ne deriverebbe.

Un’idea ce la si può fare andando a guardare cosa sta succedendo a Genova dove da inizio dicembre e fino a fine marzo i mezzi pubblici saranno completamente gratuiti in alcune fasce orarie.

Considerando il solo mese di dicembre, nella metropolitana genovese i passeggeri sono aumentati di oltre il 15%. Ma per avere risultati certi bisognerà aspettare la fine della sperimentazione e capire se quell’eccedenza sia formata da persone che hanno preferito i mezzi pubblici a quelli privati.

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