Transizione energetica, digitale e giovani talenti. Le parole chiave del “nuovo mondo”

Da dove partire per costruire il mondo nuovo? Dove inizia la ripartenza post pandemia? Queste le domande alla base della Convention della Fondazione Guido Carli a cui hanno partecipato imprenditori ed esponenti del mondo politico istituzionale.

“In questa fase di ripartenza le parole di Guido Carli devono servire da monito – ha detto il Premier Draghi nel suo videomessaggio – il Pnrr è un’occasione storica per rendere l’industria e l’economia più innovative e sostenibili. Rappresenta anche un’opportunità straordinaria per ridurre le diseguaglianze: di genere, di reddito, generazionali”.

“Per realizzare questi obiettivi – ha aggiunto Draghi – dobbiamo procedere in modo coerente e – come direbbe Carli – ‘ordinato’. Dobbiamo collaborare e dobbiamo programmare. Vale per il Governo, per gli enti territoriali, e per il settore privato”.

Tre i punti programmatici per rimettere in moto il Paese:

  • Transizione ecologica
  • ritorno in Italia dei giovani talenti
  • trasformazione digitale

Sullo sfondo, i fondi del programma Next Generation EU ed il PNRR che però – afferma Cingolani“è solo una scintilla, da solo non può fare la differenza”.

Per il Ministro della Transizione Ecologica bisogna prima decidere la definizione di mondo nuovo e transizione ecologica, ricordando sempre che “non c’è cambiamento climatico che può essere scisso dalle disuguaglianze globali”.

 “I Paesi del G20 devono fare uno sforzo superiore per ridurre le diseguaglianze sociali” – ha aggiunto Cingolani, spiegando che “non possiamo pensare che il nuovo mondo risolva la transizione ecologica e ambientale in un club ristretto di 4,5 miliardi di persone, abbandonando le altre 3 miliardi di persone. Il nuovo mondo dobbiamo decidere che definizione ha come anche che definizione dare alla transizione ecologica che cambia a seconda del posto che stiamo guardando”.

“Nella transizione energetica è necessario mettere da parte le ideologie e concentrarsi sulle diverse tecnologie che possono accelerare il processo – ha affermato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzinella ripresa post pandemia, che è una molla compressa che riprende, abbiamo bisogno di energia ma questa deve essere ripulita. Anche nel mondo energetico ci vuole collaborazione tra tecnologie usando tutte quelle necessarie per ripartire senza avere una visione ideologica. Questo è essenziale perché la domanda, lo vediamo con i prezzi, è alta”.

“L’offerta deve essere pulita e diversificata – ha aggiunto Descalzi – servono investimenti importanti che possono venire dal Pnrr ma non solo da quello. Le infrastrutture esistenti, il mondo vecchio ma presente, non possono essere spazzate via in un secondo. La sfida è riuscire a portare avanti la transizione con questa struttura decarbonizzandola e introducendo nuove tecnologie”. 

“E’ arrivato il momento che anche noi imprenditori entriamo in campo sul tema della sostenibilità. I convegni sono importanti, il lavoro degli scienziati è importantissimo, le proteste dei giovani sono eccezionali, vitali, ma dobbiamo essere noi che produciamo e vendiamo beni e servizi ad entrare in campo – ha aggiunto il fondatore di Eataly, Oscar Farinettiper questo, in piena pandemia, abbiamo aperto il Green Pea, il primo department store al mondo dedicato completamente a beni e servizi sostenibili”.

Importante trasformazione è quella che coinvolgerà anche l’editoria.

“Un settore – spiega Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication e Rcs – che rappresenta un grande motore di democrazia e che nel futuro avrà grande evoluzione”.

L’importante, per Cairo, è che l’editoria resti libera ed affidabile.

“Dobbiamo – dice – investire in tecnologia, qualità e contenuti. La carta rimarrà una parte significativa ma non la più importante”.

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