Un report della ong Four Paws punta il dito anche sull’Italia e sul suo coinvolgimento nel traffico illegale di tigri dall’Africa

L’Italia, insieme ad altri Paesi europei, gioca un ruolo fondamentale nel traffico illegale di tigri dall’Africa. A dirlo è l’associazione animalista Four Paws che in un report ha fatto il punto sulla condizione delle tigri nel mondo.

Il report arriva a pochi giorni dall’inizio dell’anno della tigre nel calendario cinese ma, tradizione a parte, il felino non se la passa proprio benissimo.

Nel mondo esistono circa 12mila tigri, di cui solo 3mila in natura. Va da sé che questo animale è in pericolo. Soprattutto perché continua ad essere al centro dell’interesse illegale di bracconieri che le catturano per portarle in diverse parti del mondo.

Ogni anno decine di esemplari vengono catturati per poi essere venduti come trofei o per la produzione di pellicce o per la creazione del wine bone tiger, vino di ossa di tigre, un infuso costosissimo usata nella medicina cinese per curare l’artrite e i reumatismi.

Il rapporto di Four Paws afferma che la mancanza di leggi efficaci sull’allevamento privato e il commercio di grandi felini vivi dal Sud Africa sta perpetuando il commercio illegale di questi animali.

Sebbene il report si concentri sul Sud Africa, quanto scritto vale in generale per tutte le nazioni in cui le tigri vivono allo stato brado.

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Traffico di tigri, il ruolo dell’Europa

Il Vecchio Continente gioca un ruolo primario nel traffico di tigri dall’Africa. Secondo la LAV, Lega Anti Vivisezione, le tigri tenute in cattività sul territorio europeo sono 3-4 mila, mentre in Italia quelle rinchiuse in zoo, circhi e strutture private sono circa 400.

Ma “oggi in Italia siamo di fronte ad un possibile cambiamento positivo per le tigri e gli animali esotici, in generale”, spiega la Lav.

Questo perché “entro l’8 maggio 2022 – spiega ancora la Lega Anti Vivisezione – il Ministero della Salute è chiamato ad approvare il Decreto Attuativo della Legge 53 che vieterà totalmente la riproduzione, la detenzione e il commercio di animali selvatici ed esotici. Le disposizioni contenute in esso, se rispetteranno come dovrebbero la legge votata e approvata dal nostro Parlamento, avranno impatti (positivi per le tigri) importanti sui circhi e sugli allevamenti privati di questi animali e di tutti gli altri animali selvatici”. 

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