Nei primi sette mesi del 2022 si è raggiunto il totale di spesa per energia dell’intero 2021. E le previsioni parlano di ulteriori rincari

Il caro-bollette è un problema non solo per famiglie e imprese ma anche per le amministrazioni comunali. In pericolo c’è l’esistenza stessa dei servizi pubblici. A lanciare l’allarme è stato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che ha sottolineato i rischi per il trasporto pubblico locale.

Nel 2021 la bolletta complessiva per l’energia del Comune di Torino era stata di 44 milioni di euro. Per il 2022 a quella cifra si è quasi arrivati già al 31 luglio quando la spesa aveva superato i 41 milioni. Per la GTT, Gruppo Torinese Trasporti, che gestisce il trasporto pubblico locale in città, le proiezioni al 2023 rispetto al 2021 danno bollette triplicate per i mezzi ad alimentazione elettrico e quintuplicate per il metano.

“A questi ritmi – ha affermato Lo Russo – senza una forte coesione territoriale e un rapporto costruttivo con il governo, difficilmente potremo fare da soli”. In altre parole, senza aiuti da parte di Roma, bus, tram e metro in città potrebbero fermarsi o comunque andare a singhiozzo. Un problema con il quale devono fare i conti tutti i comuni italiani che stanno ricevendo le prime bollette da capogiro.

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