Sono 11, su un campione di 50 (21 delle quali biologiche), gli infusi contaminati da pesticidi come il clorpirifos e glifosato.  Il test, realizzato dal mensile tedesco ‘Oko Test’ e riportato su ‘Il Salvagente’, ha valutato i residui dell’insetticida vietato, considerando come “insoddisfacenti” le tisane che li avevano a livelli superiori al massimo di 0,01 mg/kg, applicato a tutti gli alimenti dopo il divieto.

Dal momento che i livelli di Chlorpyrifos determinati sono solo leggermente al di sopra del livello massimo, spiega la rivista, è stato consentito di vendere i prodotti interessati.

Tra i prodotti contaminati, bocciati dal test, c’è anche il Lord Neslon Bio venduto da Lidl (anche nel nostro Paese).

Promossa invece la referenza non bio della tisana venduta da Lidl.

Dalle analisi di laboratorio della rivista tedesca, è emersa anche la presenza di tracce di glifosato in 6 campioni.

Riscontrate anche tracce di alcaloidi pirrolizidinici (in dieci miscele di tisane) e alcaloidi tropanici (in una tisana) in quantità che sono state considerate dagli esperti tedeschi “aumentate” o “molto aumentate”.

Glifosato a colazione: tracce di inquinanti nei corn flakes più famosi

Ma da dove provengono le materie prime utilizzate per i tè alle erbe e alla frutta?

Secondo la German Tea & Herbal Tea Association, un terzo è tradizionalmente coltivato nei campi, come menta piperita, melissa o citronella.

Altre parti della pianta, compresi i fiori di tiglio e la rosa canina, provengono invece da raccolte selvatiche.

Il test mostra che anche le miscele di tisane sono composte da molti ingredienti diversi: il prodotto del marchio Mivolis di Dm segna il record di 49 ingredienti.

Non tutti i fornitori hanno dei sigilli controllati in modo indipendente come Naturland UTZ Rainforest Alliance o Fair for Life .

Glifosato, Bayer ritira i pesticidi dal mercato al dettaglio statunitense

Cos’è il clorpirifos:

Si tratta di un pesticida neurotossico vietato in Europa dopo che l’Efsa ha attestato l’impossibilità di stabilire un livello di esposizione sicuro, a fronte della sua genotossicità (la capacità di danneggiare il DNA umano), in aggiunta alla cancerogenicità.

Si sospetta infatti che il pesticida influenzi negativamente il patrimonio genetico e lo sviluppo neurologico. Un pesticida particolarmente pericoloso per i bambini e altamente tossico per le api.

In Italia però questo pesticida è autorizzato a tempo – in deroga ai divieti comunitari e per contrastare la cimice asiatica – per l’impiego su melo, pero, pesco, nettarino, noce e nocciolo, del prodotto fitosanitario Sundek Cimice 2021 contenente la sostanza attiva clorpirifos metile.

La classifica dei prodotti peggiori:

Articolo precedenteItalia maglia nera in Europa per l’erosione di suolo
Articolo successivoLa Brexit fa crollare l’export Made in Italy – Agrifood Magazine